Abiti nuziali del XVII secolo - Notizie.it

Abiti nuziali del XVII secolo

Matrimonio

Abiti nuziali del XVII secolo


La moda nel XVII sec. divenne più delicata rispetto al secolo precedente. Le gonne molto larghe o tonde scomparvero e furono sostituite da un look più delicato e leggero. Il bianco non fu comune per le spose, fino a quando la Regina Vittoria non convolò a nozze nel secolo successivo. La sposa media era un’adolescente nel 1600. Una donna non sposata dopo i 20 anni veniva già considerata matura ovvero vecchia.

Colori

Le spose nel XVII sec. indossavano abiti simili a quelli di tutti i giorni. Una giovane donna non benestante avrebbe indossato il suo abito della domenica. Se invece la donna era ricca, si sarebbe fatta cucire un abito blu o verde, con inserti color crema o dorati.

Il blu rappresentava il vero amore e il verde chiaro era un simbolo di fertilità. Le sole donne che indossavano il bianco erano quelle povere. L’abito bianco comunicava che la sposa non aveva dote.

Una donna matura poteva vestirsi di marrone o di nero.

Stile

All’inizio del XVII sec., le donne indossavano dei cerchi sotto i loro abiti, per dar loro l’effetto di abiti da ballo. I loro colletti erano bianchi, in pizzo rigido, stavano dritti ed erano chiamati “whisk collar”.

A metà del secolo, i colletti erano più morbidi e tenuti bassi, e i cerchi erano eliminati. Gli abiti divennero più dritti, con un girovita più alto o un corpetto. Le maniche erano piene, tagliate e spesso adornate con piccoli fiocchi in parecchi punti.

Nell’ultima parte del secolo, le scollature femminili si abbassarono notevolmente e le maniche furono sollevate leggermente per esporre i polsi e gli avambracci. Gli abiti nuziali avevano diversi strati di tessuto e potevano anche avere un lungo strascico, se la donna erano aristocratiche.

Tessuti

Gli abiti erano fatti di lino, raso, velluto o broccato di seta ed erano ricamati con fantasie intricate, spesso ispirate alla natura, come fiori e uccelli.

Nella prima metà del secolo erano molto diffuse fantasie con melograni e carciofi. I colletti di pizzo erano cuciti a mano e le maniche presentavano delle ruche. La sposa tipica indossava un abito di lino, con una veste smanicata di raso in fantasia jacquard.

Altre considerazioni

Gli abiti erano spesso decorati con nastri, lacci, gioielli e perline. Durante la seconda metà del secolo, le donne iniziarono a indossare un copricapo in reticella, chiamato “fontage” che stava dritto sulla sommità del capo. I nastri erano usati per adornare i capelli delle donne delle classi inferiori, ma i loro abiti erano molto più semplici, con meno tessuto e meno accessori.

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