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Arriva il “meccatronico”, nuova figura professionale

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Arriva il “meccatronico”, nuova figura professionale

«Una novità importante per gli operatori del settore autoriparazione e per i consumatori».
Così Michele Quaglia, rappresentante provinciale dei riparatori auto e presidente regionale dell’area autoriparazione commenta la recente introduzione della figura del “meccatronico”, che fonde e sostituisce le precedenti professioni dei meccanici-motoristi e degli elettrauto.
«È chiaro a tutti – spiega Quaglia – che le recenti innovazioni tecnologiche riferite al settore automotive hanno reso sempre più difficile separare nettamente le operazioni fatte “solamente” sulla parte meccanica da quelle interessanti le componenti elettroniche del veicolo. Oggigiorno, in un’automobile, meccanica ed elettronica sono così fortemente collegate che per gli operatori è diventato necessario e fondamentale conoscere entrambi i settori».
Proprio alla luce di ciò, per ottenere una attualizzazione della normativa riguardante il mestiere, ad inizio anno era entrata in vigore la Legge 224/2012.
«Tuttavia, – prosegue Quaglia – nonostante la legge fosse a nostro avviso chiara, semplice e precisa, erano stati sollevati dei dubbi sul “passaggio” alla nuova figura per gli artigiani già in attività.

Ovviamente, siamo subito intervenuti per evitare aggravi alle imprese».
A seguito di numerosi incontri tra dirigenti e funzionari di Confartigianato Cuneo e le parti politiche e amministrative interessate, sono state recentemente emesse una circolare da parte del Ministero dello Sviluppo Economico ed una determina dalla Camera di Commercio di Cuneo, che chiarendo la situazione, sanciscono la possibilità, per le imprese già iscritte in una delle due attività, di richiedere l’abilitazione alla nuova sezione di “meccatronica” attraverso la presentazione di idonea documentazione fiscale attestante il reale svolgimento dell’attività in almeno 3 degli ultimi 5 anni.
«Questo è certamente un importante riconoscimento dell’esperienza professionale acquisita sul campo dagli imprenditori. – aggiunge ancora Quaglia – L’emanazione della circolare esplicativa del Ministero e la determina della Camera di Commercio cuneese, peraltro prima in Italia, che definiscono meglio il percorso per il conseguimento dei requisiti, sono espressione della fondamentale opera di concertazione condotta dalla nostra Associazione».
«Si tratta – conclude Domenico Massimino, presidente provinciale di Confartigianato Cuneo – di un risultato di grande valore per la categoria, a tutela di tantissimi artigiani che vedevano minata la possibilità di continuare a lavorare.

La nuova disciplina, inoltre, tende a riconoscere e valorizzare maggiormente la professionalità degli operatori del settore, risultando anche garanzia di qualità per i consumatori finali».

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