Auto contro gruppo di studenti in Francia: tre feriti, 'atto deliberato'

Auto contro gruppo di studenti in Francia: tre feriti, ‘atto deliberato’

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Auto contro gruppo di studenti in Francia: tre feriti, ‘atto deliberato’

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Paura in Francia, vicino Tolosa, dove un uomo a bordo di un'auto si è lanciato deliberatamente contro un gruppo di studenti, ci sono tre feriti

Torna la paura per gli attacchi a bordo di mezzi. E’ accaduto nel pomeriggio di oggi in Francia, non distante da Tolosa, dove un uomo, a bordo di un’auto, si è scagliato contro un gruppo di persone, presumibilmente studenti. L’episodio si è verificato intorno alle 16 proprio di fronte al liceo Saint-Exupéry di Blagnac, comune ubicato nel dipartimento di Haute-Garonne. Sembra che, stando alle informazioni provenienti dalle autorità e riportate dai media locali, che almeno tre persone, studenti di nazionalità cinese, siano rimasti feriti. Come precisato da Bfm-Tv, che per prima ha fornito l’orario dell’attacco con un automobile, il conducente sarebbe stato fermato poco dopo dalla polizia e avrebbe dichiarato, dopo il fermo, di aver agito deliberatamente.

Si tratterebbe dunque di un atto deliberato: l’uomo non risulterebbe schedato con la lettera S, assegnata a coloro che sono considerati a rischio radicalizzazione, e al momento non si è ancora parlato di attacco di matrice terroristica.

Inoltre non ha opposto resistenza all’arresto da parte degli agenti: la polizia giudiziaria di Tolosa ha immediatamente avviato le indagini a riguardo e nel frattempo sono emersi i primi dettagli sull’uomo che si è scagliato contro gli studenti. Avrebbe 28 anni, sarebbe già noto alle forze dell’ordine e stando a quanto lui stesso rivelato, avrebbe ‘ricevuto ordini’. Si attendono però ulteriori aggiornamenti.

Il procuratore di Tolosa Pierre-Yves Coilleau, parlando ai microfoni di Bfm-Tv, ha sottolioneato che chelle indagini effettuate dalla polizia giudiziaria in merito all’episodio verificatosi a Blagnac, “si privilegia la pista del profilo psichiatrico” del colpevole. Si escluderebbe dunque al momento la pista terroristica, indagando invece sul possibile atto di uno squilibrato. L’uomo, come confermato da Coilleau, era infatti già noto alla giustizia: “era stato condannato una decina di volte e gli era stato imposto un percorso, con obbligo di cura, che rispettava”.Sembra però che la sua azione sia stata premeditata: lui stesso ha detto all’agente che lo ha arrestato di averla maturata da circa un mese.

luogo dell'incidente

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