Cassano: "Pogba e James sono sopravvalutati. Ho detto di no alla Juve 4 volte"

Cassano: “Pogba e James sono sopravvalutati. Ho detto di no alla Juve 4 volte”

Calcio

Cassano: “Pogba e James sono sopravvalutati. Ho detto di no alla Juve 4 volte”

Cassano: "Pogba e James sono sopravvalutati. Ho detto di no alla Juve 4 volte"
Cassano: "Pogba e James sono sopravvalutati. Ho detto di no alla Juve 4 volte"

Antonio Cassano è ancora senza squadra. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, si è confessato, tra progetti futuri, rimpianti e offerte rifiutate.

Lunga, curiosa e interessante, l’ntervista ad Antonio Cassano apparsa, stamattina, sulle pagine del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport. Un’intervista che è stata soprattutto un’occasione per raccontarsi, per svelare pensieri, intenzioni, opinioni. Una chiacchierata a tutto tondo che non lascia spazio all’interpretazione. Nuda, cruda e schietta come il suo stesso autore. Qui, ve ne riportiamo un estratto.

Partiamo dal futuro… Progetti?

“Sì, ora la pacchia è finita e sto per tornare. Tra due mesi, infatti, avrò una nuova squadra e dovrò essere fisicamente pronto. Al momento, ho 4-5 kg in più, ma non gioco da molto tempo. Sono comunque convinto di poter tornare protagonista. Se non andrà bene, chiuderò i battenti subito. Non amo essere una comparsa”.

Quante offerte rifiutate?

“Si erano fatti avanti Pescara, Palermo, Crotone, Entella e Verona. E ho avuto proposte da Cina, Emirati e Mls. Ma non mi interessano. Visto che non ho problemi economici, voglio comunque restare in Italia.

Mi stuzzicano molto Bologna, Udinese e Sassuolo. In B? Solo per fare qualcosa di storico. Come portare l’Entella di Gozzi in A”.

L’addio al Parma

“Quando mi ero accorto che non pagavano nemmeno i 1000 euro per il giardiniere ho pensato: o picchio qualcuno o me ne vado. Ho scelto la seconda”.

Capitolo Samp: chiuso o aperto?

“Capitolo chiuso. Ne sono indifferente. Ho litigato dopo il derby con l’avvocato Romei e l’avventura è finita. I tifosi? A una buona percentuale sono antipatico”.

L’erede di Cassano?

“Cassano è unico, un pezzo pregiato e raro (ride). Tecnicamente mi paragono a Insigne. Ma i miei colpi li ha Schick. Lui è più attaccante di me, forse, ma è un fenomeno”.

E il caro buon Totti?

“Non mollare, Francesco! Vali ancora 10-12 gol a Campionato! Siamo gli ultimi eroi di una generazione di attaccanti. E’ stato il mio miglior partner in squadra”.

4 no alla Juve? Per alcuni, un pazzo!

“Non me ne pento.

La prima volta, quando ero al Bari e scelsi la Roma; due volte quando c’era Secco come dirigente sportivo; infine, dissi picche a Marotta. La Juve è forte ma scelgono giocatori che vanno sempre sullo stesso binario. Io invece voglio andare dove mi pare e preferisco ragionare con la mia testa”.

I tre più sopravvalutati del momento?

“Pogba, Rodriguez e Balotelli. Pogba li vale davvero 120 milioni? Per me, no. E Rodriguez 80? Nemmeno. Balotelli? Voglio bene a Mario. Ma è stato fortunato nella vita perchè, in Francia, è gestito da un manager bravissimo, Mino Raiola, che gli ha dato incredibili opportunità”.

Ecco la top 11 di Cassano

Partiamo dal modulo: 4-2-2-2. Gigi Buffon in porta: un monumento. Solo il tedesco Neuer può creargli qualche grattacapo. In difesa, a destra, il pendolino Cafu; come centrali, Sergio Ramos e Nesta; a sinistra, come terzino, il devastante Roberto Carlos. Al centrocampo, Pirlo e Guti in mezzo.

Davanti a loro, ci piazzo altri due mostri: Zidane e Totti. In avanti, una coppia formata da me, ovviamente, e il fenomeno Ronaldo. Anche lui, come me, non aveva molta voglia di lavorare. Ma era talmente forte che gli bastava un soffio per fare la differenza in campo. In panchina? Prandelli: tatticamente è un mostro”.

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