Catalogna, è il giorno della verità: Puidgemont al bivio
Catalogna, sabato Madrid avvierà la sospensione dell’indipendenza
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Catalogna, sabato Madrid avvierà la sospensione dell’indipendenza

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Catalogna, sabato Madrid avvierà la sospensione dell'indipendenza

E' sempre più scontro tra governo spagnolo e Catalogna. In seguito ad una lettera inviata a Rajoy da Puidgemont, Madrid convocherà per sabato il consiglio dei ministri, per attivare l'iter di applicazione dell'articolo 155.

Ormai il bivio in Spagna ed in Catalogna è stato raggiunto. Carles Puidgemont, presidente catalano, doveva precisare se avesse dichiarato o meno l’indipendenza lo scorso 10 ottobre, nel discorso al Parlamento locale. Lo stesso presidente della Catalogna, nel frattempo, avrebbe comunicato al partito l’intenzione di dichiarare formalmente l’indipendenza se Madrid dovesse avviare il processo di sospensione dell’autonomia. Poco fa, ha consegnato una lettera al premier Rajoy, il quale, adesso, ha intenzione di attivare l’articolo 155.

Richieste della Catalogna

Nella lettera che Carles Puigdemont ha mandato a Rajoy, ci sono due richieste. Innanzitutto, viene chiesto a Madrid che si fermi la repressione contro il popolo e il governo della Catalogna. “Questo stesso lunedì sono citati come imputati alla Audiencia Nacional due dei leader della società civile catalana che hanno promosso le manifestazioni pacifiche di milioni di persone a partire dall’anno 2010. È anche citato, presso la Audiencia Nacional, il maggiore dei Mossos d’Esquadra, uno dei quadri di polizia con maggior prestigio della polizia europea e che compie il suo lavoro in maniera rigorosa e garantista”. Poi viene chiesto a Rajoy di fissare un incontro per discutere e trattare riguardo alla situzione.

Carles Puidgemont fa anche sapere che, se il governo spagnolo dovesse rifarsi all’aticolo 155, lui chiederà al Parlamento della Generalitat di votare la dichiarazione di indipendenza.

Questa decisione è stata votata ieri sera dal PDeCat, il partito del presidente catalano. Rajoy non ha esitato a rispondere, definendo il tutto un inaccettabile ricatto. Sabato, prima il politico spagnolo è impegnato con il vertice europeo di Bruxelles, verrà convocato il consiglio dei ministri che attiverà l’iter dell’applicazione dell’articolo 155 che porta alla sospensione dell’autonomia catalana.

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Scadenza ultimatum Catalogna

L’ultimatum imposto dal governo spagnolo è scaduto alle ore 10 di questa mattina. La lettera di Puidgemont non era esattamente la risposta che si voleva attendere (ma forse era attesa). Madrid, adesso, si adopererà per applicare l’art.155 della Costituzione. La Spagna è un Paese abbastanza decentralizzato. La Costituzione, adottata dal 1987, attribuisce alle 17 comunità autonome ampi poteri. Ma è previsto anche, con l’articolo 155, che il governo centrale possa prendere il controllo diretto, totale o parziale, delle competenze delegate. Perché la misura possa essere applicata, è necessaria però l’approvazione della maggioranza assoluta dei senatori.

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Articolo 155

Il governo spagnolo si consulterà anche con il Psoe e con Ciudadanos prima di applicare l’articolo 155 della Costituzione, qualora la Catalogna dovesse dichiarare l’indipendenza.

Madrid deve farlo anche per contare non solo sulla maggioranza assoluta del Senato, ma anche su un’ampia maggioranza del Congresso. In questo modo, si potrà trovare la migliore soluzione per la Catalogna. Questi sono i piani dell’esecutivo spagnolo, spiegati dalla vicepresidente, Soraya Sanchez de Santamaria, che ha risposto al leader di Ciudadanos, Albert Rivera, nella sessione di ‘question time’ al Congresso, quando mancavano ventiquattr’ore per la seconda scadenza posta al presidente della Generalitat, Carles Puigdemont.

Quello che non ha fatto la vicepremier è rilevare le proposte e i termini per l’applicazione dell’art. 155, come aveva chiesto Rivera che, in ogni caso, appoggera’ il governo “qualunque cosa faccia” in difesa della Costituzione. Durante il suo intervento, Rivera ha chiesto all’esecutivo di recuperare l’autonomia della Catalogna che, a suo parere, e’ stata “sospesa”, perche’ oltre ad aver forzato la legalita’ con la celebrazione di un referendum bocciato dalla Corte Costituzionale, “i golpisti” hanno esautorato il Parlament.

il governo spagnolo era pronto a frenare l’attivazione dell’articolo 155 se Carles Puigdemont avesse convocato elezioni anticipate in Catalogna.

È quanto avevano diffuso fonti governative di Madrid, riportate anche da El Pais, alla vigilia dell’ultimatum imposto al presidente della Generalitat catalana. Puidgemont aveva già lasciato passare la prima scadenza di lunedì, limitandosi ad un appello al dialogo che non ha chiarito la questione.

Manifestazioni Catalogna

Il popolo catalano è sceso in piazza. Ieri ci sono state manifestazioni in tutta la Catalogna per Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, due leader indipendentisti catalani fatti arrestare lunedì con l’accusa di sedizione. In 200mila hanno manifestato a Barcellona, che hanno sfilato con candele in mano e gridato : “Libertat!”. Contemporaneamente all’arresto dei due Jordi, il Tribunale spagnolo aveva deciso di lasciare in libertà il capo dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, Josep Lluis Trapero, con alcune misure cautelari, tra cui il ritiro del passaporto e l’obbligo di firma ogni 15 giorni.

Oggi, gli agenti della Guardia Civil spagnola, vestiti in borghese, stanno effettuando in questo momento una perquisizione all’interno del commissariato di Lleida dei Mossos d’Esquadra.

A dare questa notizia è l’emittente Tv3. Gli agenti del governo di Madrid, che operano su mandato di un giudice di istruttore, stanno cercando le registrazioni delle comunicazioni interne avvenute il 1 ottobre, ossia il giorno delle operazioni di voto del referendum di indipendenza della Catalogna.

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