Cosa succede dopo dimissioni sindaco COMMENTA  

Cosa succede dopo dimissioni sindaco COMMENTA  

Il Sindaco è l’organo titolare della direzione politico-amministrativa e di governo dell’Ente posto a carico dell’Amministrazione Comunale, è Ufficiale di Governo e rappresenta, a tutti gli effetti, il Comune. Al Sindaco competono anche poteri di rappresentanza, sovrintendenza politico-amministrativa,nonché di vigilanza e controllo sulle attività della Giunta, delle strutture gestionali ed esecutive del Comune, sugli Enti, aziende e istituzioni dallo stesso dipendenti o controllati.


Secondo l’Art. 46 il Sindaco viene eletto dai cittadini, iscritti alle liste elettorali del Comune a suffragio universale,  ed è membro di diritto del Consiglio Comunale. Mentre ai sensi dell’Art. 55 sono eleggibili a Sindaco gli elettori di un qualsiasi comune della Repubblica che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, nel primo giorno fissato per la votazione. Quindi può essere eletto sindaco di un comune anche chi non risiede nel comune stesso.


È quindi un problema, non di  poco conto, quando la figura del Sindaco si dimette dal suo incarico. L’Art. 53 riporta e tratta Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del sindaco o del presidente della provincia
1. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco o del presidente della provincia, la giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco o presidente della provincia. Sino alle predette elezioni, le funzioni del Sindaco e del Presidente della Provincia sono svolte, rispettivamente, dal vicesindaco e dal vicepresidente.

2. Il Vicesindaco ed il Vicepresidente sostituiscono il Sindaco e il Presidente della Provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’articolo 59.

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3. Le dimissioni presentate dal Sindaco o dal Presidente della Provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
4. Lo scioglimento del Consiglio Comunale o provinciale determina in ogni caso la decadenza del Sindaco o del Presidente della Provincia nonché delle rispettive giunte.

Nel caso delle dimissioni del Sindaco, è chiaro che la figura preposta al ruolo ha 20 giorni di tempo per tornare sui propri passi prima che le dimissioni diventino efficaci e irrevocabili, ma qualora proseguisse sulla strada della rinuncia al suo ruolo la Giunta e Consiglio Comunale, durante i 20 giorni, hanno poteri di ordinaria amministrazione. Al termine delle tempistiche previste dall’Art. 53, si provvederà ad iniziare le procedure per lo scioglimento del Consiglio Comunale. Dopodiché e a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale, verrà nominato un commissario prefettizio, ovvero un organo monocratico di amministrazione straordinaria del Comune o della Provincia previsto dall’Art. 141 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali).

Bisognerà poi attendere le decisioni sull’apertura dei seggi relativi alle elezioni di un nuovo Sindaco.

 

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