Milan: il Fondo Elliot finanzia i cinesi per 300 milioni. Fine dell’epopea closing?

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Milan: il Fondo Elliot finanzia i cinesi per 300 milioni. Fine dell’epopea closing?

Milan: il Fondo Elliot finanzia i cinesi per 300 milioni. Fine dell'epopea closing?
Milan: il Fondo Elliot finanzia i cinesi per 300 milioni. Fine dell'epopea closing?

Yonghong Li ha ottenuto un maxi-finanziamento dal Fondo Elliott, il quale dovrebbe successivamente entrare a far parte del nel cda del Milan.

E’ ufficiale. Il Fondo Elliott è la pedina decisiva nel futuro del Milan. Soprattutto perchè farà parte, con un proprio membro, del prossimo nuovo consiglio d’amministrazione della società di via Aldo Rossi. La corporation statunitense ha concesso al broker cinese Yonghong Li un prestito di circa 300 milioni di euro. Cifra che consentirà il completamento del famigerato closing e l’acquisizione della proprietà del club rossonero. E a garanzia del maxi-finanziamento, lo stesso Li ha riunito tutte le sue attività per un controvalore di 500 milioni.

Ma non è tutto. Per superare i condizionamenti politici imposti da Pechino in merito all’esportazione dei capitali, è stata creata, in quel del Lussemburgo, la Rossoneri Sport Investment Lux. Si tratta della società che ha preso il posto di Sino-Europe Sport. Morale: gli americani saranno il grande occhio che tutto vede sulla gestione del club.

Avranno una comoda sedia nel cda della stessa società veicolo lussemburghese ed esprimeranno il loro gradimento o meno sui consiglieri del Milan. I nuovi membri del cda saranno nominati nella prossima assemblea di venerdì 14 aprile. In quella data, gli attuali dirigenti verranno dismessi, incluso il buon Adriano Galliani. Questi verrà destinato, molto probabilmente, a ruolo di consulente. Dal canto suo, però, lo stesso Galliani ha dichiarato che non prenderà alcuna decisione sul proprio futuro fino a che il closing non verrà ultimato.

Closing. una spina nel fianco. Ma sembra che, dopo innumerevoli slittamenti, arriverà probabilmente con un giorno d’anticipo sull’ultima data fissata. Gli avdisor di Fininvest e di Li Yonghong, infatti, stanno lavorando per cercare di chiudere lo scambio di capitali e azioni nella giornata di giovedì 13 aprile e non, come era stato stabilito, il 14, in concomitanza con l’assemblea per rinnovare le cariche e nominare il nuovo cda.

Dita incrociate, quindi, per evitare ulteriori ritardi. Ritardi che potrebbero accidentalmete avere luogo in una giornata come il venerdì Santo, che è semifestiva per le banche.

Se credete che tutto finisca così, vi state sbagliando. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, se Mister Li non riuscisse a restituire i famosi 300 milioni di euro che ha ricevuto in prestito, il fondo economico americano passerebbe alla guida del Milan. Ma non è tutto. Nel caso in cui questa ipotesi dovesse realmente delinearsi, la sessa holding Elliott mirerebbe ad apportare alcune determinanti modifiche alla struttura societaria rossonera per renderla più somigliante a quella attualmente vigente all’Arsenal. Sul club, infatti, nel 2007, il fondo statunitense avrebbe investito ingenti capitali. Ma lasciando la presidenza in mano alla famiglia Hill-Wood. Una situazione simile, quindi, potrebbe ripetersi per quanto riguarda casa Milan. E con queste premesse, la presidenza continuerebbe a essere della famiglia Berlusconi per un tot numero numero di anni.

“Credo che il closing ci sarà – ha dichiarato Billy Costacurta, intervenuto dagli studi di Sky Sport – Ma il problema è ciò che succederà dopo.

Perchè i tassi sono alti e questa operazione ha tutta l’aria di essere una speculazione finanziaria. Restituire quei soldi sarà molto difficile”.

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