Nainggolan convocato in Nazionale: “Sì, fumo. E non me ne vergogno”

Calcio

Nainggolan convocato in Nazionale: “Sì, fumo. E non me ne vergogno”

Nainggolan convocato in Nazionale: "Sì, fumo. E non me ne vergogno"
Nainggolan convocato in Nazionale: "Sì, fumo. E non me ne vergogno"

Il calciatore della Roma Nainggolan confessa di fumare: “Ho dei figli e dovrei dare il buon esempio. Ma ho già segnato 12 gol e faccio bene il mio lavoro”.

Si sa, e non è un luogo comune, che i calciatori dovrebbero fare una vita sana, essere sempre in forma e alimentarsi in modo regolare. E soprattutto e non dovrebbero fumare. Ma qualcuno pare che alla sigaretta non riesca a resistere. Tra questi calciatori fumatori c’è anche Radja Nainggolan. Il belga della Roma venne immortalato con una sigaretta accesa tra le labbra all’interno di un video divenuto virale per le parole poco signorili che proferì nei confronti della Juventus.

Nainggolan, dal ritiro della Nazionale ha, perciò, parlato del suo vizio, senza peli sulla lingua: “Fumo e non me ne vergogno. Non l’ho mai voluto nascondere. Certo, sono consapevole che dovrei dare il buon esempio perchè ho dei figli. Ma credo di svolgere bene il mio lavoro.

Ed è questo quello che importa maggiormente”.

Nainggolan si trova in Belgio perché finalmente è tornato nella lista dei convocati di Roberto Martinez, con il quale aveva avuto qualche problema. Il ct spagnolo aveva, dapprima, annunciato che il romanista non sarebbe stato convocato. Ma poi è ritornato sui suoi passi, sebbene non dimenticando le delusioni passate. Ora Nainggolan pensa solo al futuro: “Ci sono rimasto male. Ma sono solito a dire ciò che penso. Credo che Martinez abbia avuto le sue buone ragioni per non volermi, all’inizio. Ma ora sono qui e guardo avanti”. Martinez è un allenatore preparato e sa benissimo che Nainggolan viaggia a spron battuto verso la qualificazione al Mondiale del 2018. Il giocatore giallorosso, in quest’ultimo anno e mezzo con Spalletti, è progredito, diventando un giocatore completo. Corre per tutto il campo ed è letale in zona gol. Ne sanno qualcosa Inter e Milan, sconfitte proprio dai gol del Ninja.

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