Onde gravitazionali: gli scenari dopo la scoperta da Nobel

Onde gravitazionali: gli scenari dopo la scoperta da Nobel

L’osservazione delle onde gravitazionali annunciata dalla collaborazione Ligo-Virgo, “è un risultato da Nobel“, che apre “nuovi canali d’osservazione dell’Universo”. E’ stato Nichi D’Amico, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, a commentare in questo modo l’incredibile scoperta confermata per la prima volta da Einstein nel 1916.

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D’Amico ha poi aggiunto: “Il sofisticato rilevatore Ligo, una coppia di tunnel di 4 chilometri, in cui viene misurata con incredibile accuratezza la propagazione di un raggio laser, sensibile ad eventuali deformazioni dello spazio-tempo prodotto dal passaggio delle onde gravitazionali, ha rilevato un ‘burst’ di onde gravitazionali provenienti da un ‘merger’ costituito da due buchi neri.

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Questa è indubbiamente una scoperta da Premio Nobel“. L’astrofisico ha poi continuato: “Questa scoperta è un passo avanti per lo studio dell’Universo, che ci porterà alla scoperta di nuovi sorgenti e nuovi fenomeni”. Lo scienziato ha concluso: “Quì si apre un grande futuro per l’Inaf, ossia, osservare a fondo queste nuove sorgenti con i nostri telescopi e studiarne la natura”.

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