Papa Francesco icona pop. Ecco la copertina di marzo del Rolling Stone

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Papa Francesco icona pop. Ecco la copertina di marzo del Rolling Stone

Papa Francesco icona pop. Ecco la copertina di marzo del Rolling Stone
Papa Francesco icona pop. Ecco la copertina di marzo del Rolling Stone

Cover spirituale per il numero di marzo del Rolling Stone. La rivista celebra Papa Francesco, il Pontefice adatto ai nostri tempi.

Papa Francesco è il Papa pop. Il Pontefice è ormai talmente popolare da essersi guadagnato la copertina di marzo della celebre rivista Rolling Stone, edizione italiana. “Papa Francesco ha conquistato i giovani di oggi con le sue parole di attenzione agli ultimi – si legge sul magazine – e con i suoi toni sempre vicini alla gente comune. E’ il Papa più adatto ai nostri tempi”. Nella foto, Bergoglio alza il pollice in segno di approvazione e, perchè no, di modernità. Un Papa “che spacca“, suggerisce Rolling Stone, e che è stato promosso anche e soprattutto dalle generazioni più giovani. Perchè il suo linguaggio è fresco, diretto. Ma soprattutto moderno. “Se dimentichiamo a casa il cellulare, torniamo indietro a prenderlo – ha affermato in una delle sue ultime omelie – Pensate se facessimo la stessa cosa con la Bibbia“.

A parlare del Santo Padre è stato anche il regista Ermanno Olmi, nel corso di un’intervista al mensile sul suo ultimo film intitolato “Vedete, sono uno di voi”, dedicato al cardinal Martini.

“Francesco è come il pane fatto in casa”, ha affermato Olmi. Nel giornale, compaiono anche le voci dei ragazzi delle “case bianche” del quartiere Trecca, la prima tappa della visita di Bergoglio, a Milano, prevista per il 25 marzo. Un appuntamento da tutti definito storico. Il numero di marzo, inoltre, include anche un reportage a Roma assieme agli universitari che hanno incontrato Francesco. Tre le interviste: a Ermanno Olmi, al gesuita Antonio Spadaro, direttore della Civiltà cattolica, e al gruppo musicale Assalti Frontali.

“C’è chi si chiederà come mai Bergoglio è sulla copertina di Rolling Stone? – scrive la stessa rivista – Molto semplice: perché il Pontefice dice cose di buon senso. Talmente di buon senso che la sua solitudine ormai incomincia a essere palpabile”.

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