Sicurezza, ministro Minniti: più controlli in aree affollate. Espulso un tunisino

Cronaca

Sicurezza, ministro Minniti: più controlli in aree affollate. Espulso un tunisino

sicurezza marco minniti

Per la sicurezza, più controlli nelle aree a grande affollamento, la promessa del ministro Minniti in occasione delle celebrazioni di Roma e non solo.

Dopo l’attentato di Londra, stanno per entrare in vigore nuove misure per garantire la sicurezza anche nel nostro Paese. Misure al varo in vista delle celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma e non solo, come ha specificato il ministro degli Interni Minniti. Misure necessarie alla luce della specifica situazione internazionale.

In occasione dell’incontro del Comitato di Analisi Strategica Anti Terrorismo, il titolare degli Interni Marco Minniti ha chiarito che le forze dell’ordine provvederanno a “rafforzare ulteriormente i controlli nelle aree di maggiore afflusso di persone”, “nonché verso i luoghi che notoriamente registrano particolare afflusso di visitatori”, specie per ciò che riguarda le grandi città italiane, i centri del turismo e della cultura e con particolare riferimento a Roma in occasione dei 60 anni dei Trattati europei.

“Tutte le forze di polizia e la rete dei servizi di intelligence saranno impegnati senza sosta sul fronte antiterrorismo per individuare ogni fonte di possibile rischio e pericolo”, ha spiegato il ministro Minniti, il quale ha poi aggiunto che l’obiettivo è “tenere alto il livello di attenzione, intensificando le misure di vigilanza e di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio”.

Sempre sul fronte sicurezza si è registrata ieri l’espulsione di un cittadino tunisino di 36 anni residente a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Il decreto di espulsione, a firma del ministro Minniti, è arrivato a seguito delle indagini effettuate dalla Polizia Postale di Perugia nell’ambito dell’operazione Da’Wa. L’uomo si era reso protagonista della pubblicazione di vari post e articoli che inneggiavano all’estremismo islamico e alla Jihad. Arrestato a Milano e trattenuto a Torino, l’uomo è stato in seguito imbarcato a Malpensa su un volo diretto a Tunisi.

Dal gennaio del 2015 a oggi, le espulsioni ammontano a un totale di 157, di cui 25 nel 2017.

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