Streptococcus agalactiae come si prende, sintomi, cura

Salute

Streptococcus agalactiae come si prende, sintomi, cura

streptococcus agalactiae
streptococcus agalactiae

Lo streptococcus agalactiae è un batterio che può diventare pericoloso se trasmesso dalle donne incinte ai neonati. Sintomi, rimedi e modalità di contagio.

Streptococcus agalactiae: sintomi, rimedi, conseguenze e tutti i consigli per evitarne il contagio.

Cos’è lo streptococcus agalactiae

Lo streptococcus agalactiae è un batterio appartenente al gruppo B degli streptococchi: un microrganismo particolarmente difficile da debellare in quanto provvisto di una particolare membrana cellulare esterna capace di resistere a molti attacchi e patologie come quelle concernenti le difese del sistema immunitario. In genere, lo streptococcus agalactiae è innocuo per l’uomo: esso colonizza abitualmente l’organismo umano, in particolare l’intestino e, nelle donne, anche la vagina e la cervice uterina, permanendo nel suo habitat ideale che è rappresentato dalle pareti superficiali dell’apparato riproduttivo femminile, senza invadere i tessuti e gli organi interni.

Dal punto di vista biologico e medico, studi scientifici hanno dimostrato che la presenza dello streptococcus agalactiae è assai più frequente nelle persone con diabete e in quelle che hanno rapporti sessuali frequenti.

Come avviene il contagio

Lo streptococcus agalactiae può colonizzare l’uretra dell’uomo e anche la mucosa genitale della donna.

Il contagio tra donna e uomo avviene tramite il rapporto sessuale ma in realtà la trasmissione più preoccupante è quella che avviene tra madre e nascituro durante la fase del travaglio poiché il sistema immunitario del bambino è ancora molto debole e per questo non è in grado di difendersi dall’aggressione del batterio. I neonati possono essere contagiati attraverso il passaggio nel canale vaginale del parto se nella cavità vaginale della mamma questi batteri sono presenti e questo può arrecare danni per la salute del piccolo, danni anche fatali.

Sintomi dello streptococcus agalactiae

Nei soggetti adulti non in stato di gravidanza, lo streptococcus agalactiae provoca infezioni ematiche, polmonite, ascessi o anche osteomielite. Spesso i malati hanno febbre e dolori e possono soffrire di ipotensione e tosse. Infezioni e patologie delle vie urinarie e del canale vaginale possono inoltre provocare bruciore e prurito intimo.

Per quanto concerne i sintomi, le donne in stato di gravidanza che sono affette da streptococcus agalactiae sviluppano febbre, dolori addominali e bassa pressione sanguigna.

Nei casi più gravi, l’infezione può causare perfino un aborto spontaneo o parti prematuri e conseguente decesso del nascituro.

Malattie provocate dallo streptococcus agalactiae

Gli streptococchi agalactiae transitano nel sangue, nei tessuti e negli organi dando vita a infezioni quali polmonite, meningite, batteriemia, sepsi, mentre nei neonati esso può addirittura provocare danni cerebrali gravi e in alcuni casi può portare al decesso. Lo streptococcus agalactiae inoltre, può diventare estremamente pericoloso anche per i soggetti che hanno un sistema immunitario profondamente debilitato come gli anziani, i pazienti immunodepressi e i soggetti che hanno il diabete o la cirrosi.

Rimedi

Lo streptococcus agalactiae è molto sensibile agli antibiotici come la penicillina: il trattamento terapeutico varia dai 10 ai 14 giorni e può essere somministrato per via endovenosa. L’amoxicillina è il farmaco di prima scelta per rimediare ma si possono somministrare anche le cefalosporine di seconda generazione per 5-10 giorni.

Proprio per la gravità dei danni che possono verificarsi nei neonati, anche le donne in stato di gravidanza devono essere sottoposte a trattamenti antibiotici per evitare che il futuro nascituro venga infettato.

Per saperne di più

Informazioni ulteriori su questo tipo di batterio, soprattutto infantile, sono raccolte nel manuale che vi proponiamo. Scritto in lingua inglese, il libro riporta informazioni sulla “nascita”, sviluppo, trasmissione, rimedi per prevenirlo e per curarlo.

Un kit di 20 test per Streptococco A ad azione rapida e professionale per chi è molto distante da farmacie e medici. Comodo,pratico e fornito di istruzioni dettagliate, il Test Strep-A garantisce risultati affidabili in poco tempo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

hand-351277_960_720
Salute

Come combattere le rughe con rimedi naturali

27 luglio 2017 di Maura Lugano

Sono le nemiche numero uno di ogni donna di ogni età, sono le rughe, le tanto odiate rughe, segno del tempo che passa, testimoni di una bellezza che di giorno in giorno cambia e si evolve. Le rughe, tra l’altro, iniziano ad essere il cruccio degli uomini, sempre più interessati al loro aspetto, e che talvolta attingono direttamente dalle donne i consigli per prendersi cura di sé, anche dei propri segni del tempo che passa.
La grande attrice Anna Magnani implorava i truccatori che non le coprissero nemmeno una delle rughe del viso, per lei esse erano simbolo delle esperienze belle e brutte della vita, ma oggi giorno si inizia presto a prendersi cura di questo problema, ogni donna ci tiene ad avere un aspetto giovane che le dia sicurezza, compiacimento e che susciti ammirazione.
Tante donne, soprattutto quelle che per varie ragioni vedono sul proprio viso apparire segni marcati di invecchiamento, desiderano un viso più piacevole, ma non vogliono ricorrere alla siringa o al bisturi, oppure non ne hanno la possibilità. Sono sempre più numerose quelle che cercano delle soluzioni naturali e dei prodotti naturali, in questa loro ricerca sicuramente possono trovare un aiuto e anche una soluzione.