Terremoto Centro Italia sempre più a Nord? I rischi delle faglie

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Terremoto Centro Italia sempre più a Nord? I rischi delle faglie

I timori dei sismologi dopo l'attivazione della nuova faglia appenninica

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Gli esperti avvertono: "le faglie appenniniche potrebbero sovrapporsi!"

Il terremoto si sposta verso Nord e le due faglie attive potrebbero portare ad una sovrapposizione degli eventi sismici? I rischi.

Le due scosse di ieri sera (delle 19.10 e delle 21.18), violente e spaventose riguardano una faglia appenninica contigua a quella già sismicamente attiva dal 24 agosto. La stessa che rasò al suolo Amatrice. Gli esperti avevano previsto già in estate un nuovo movimento tra le faglie, dovuto proprio allo smottamento profondo del terreno dell’Appennino centrale.

Fortunatamente la prima scossa, di entità minore, ha sortito l’effetto di campanello d’allarme per quella 5.9 delle 21.18 che ha allarmato tutta Italia e per fortuna non ha mietuto vittime come accaduto nel sisma dell’agosto scorso. Innanzitutto, l’orario serale ha permesso alle popolazioni marchigiane di mettersi in salvo, uscendo di casa e scampando ai crolli della scossa più violenta che ha fatto oscillare le case di mezza Italia, o forse dell’Italia intera. La scossa 5,9 che ha fatto crollare numerosi edifici a Camerino è stata avvertita a Pisa, Venezia e persino nel Sud-Italia.

Il rischio della sovrapposizione delle faglie dopo il terremoto di ieri

Cosa sta accadendo? Numerosi sono gli edifici sotto ispezione perché danneggiati dalle scosse di ieri e ad Amatrice e nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto è tornata la paura.

Il rischio maggiore? Per gli esperti che le frequenze telluriche possano sovrapporsi e creare una maxi-scossa dagli esiti imprevedibili. La paura ieri è stata tanta ed ha attraversato i Social da Nord a Sud, raccontando l’imprevedibilità di un sisma che sta mettendo in ginocchio il Centro-Italia.

Un terremoto che ha scosso l’Italia ed i Social

Questa sorta di contagio tra le faglie appeniniche sta preoccupando gli esperti e le popolazioni già toccate in modo profondo dal sisma vivono queste ore con ansia e trepidazione. Molti hanno dormito in auto. Tanti non hanno il coraggio di rientrare in casa. Persino a Roma sono stati moltissimi gli edifici danneggiati dal sisma, adesso crepati ed alcuni inagibili. La terra trema, un’altra volta, a ricordarci che siamo solo ospiti in balìa della natura.

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