Tour de France 2016, protagonisti: Chris Froome

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Tour de France 2016, protagonisti: Chris Froome

chris froome

Inizierà il 2 luglio il Tour 2016, ormai è questione di giorni. Alla prossima Grande Boucle è il più atteso, il favorito: il britannico Chris Froome.

Tutti i big sono pronti a scendere in campo, ma, fra di loro, il favorito per la vittoria finale potrebbe essere ancora lui, Chris Froome. L’anno scorso, il britannico del Team Sky impressionò per freddezza e personalità, togliendo fiducia a Nairo Quintana, che si “permise” di attaccare solo quando era ormai troppo tardi.

Dominatore al Tour dello scorso anno

Froome ha dominato il Tour de France 2015. Senz’altro è stato favorito da una partenza sfortunata di Nibali, finito subito fuori dai giochi, e non ha dovuto vedersela con il miglior Quintana, né con il miglior Contador. Sul terzo gradino del podio della Grande Boucle è salito Valverde, abituato alle posizioni alte di classifica in tutte le grandi corse a tappe, ma di certo non un corridore che può impensierire uno come Froome.

Per quali che siano i motivi, Froome ha retto tre settimane gestendo la corsa e respingendo gli attacchi di chi provava a insidiarlo.

Senza considerare che, come si sa, per vincere una competizione come il Tour, un po’ di fortuna non può proprio mancare.

Quest’anno la situazione potrebbe essere molto diversa perché gli avversari saranno ancor più agguerriti. Il percorso, però, potrebbe essere un alleato di Froome: c’è il Mont Ventoux in una tappa chiave, dove chi sarà capace di prendere la maglia gialla potrà pensare a difendersi fino a Parigi. E, su quella salita, nel 2013 ha fatto il secondo miglior tempo di sempre al Tour, completando l’ascesa in 47’40” (il primo resta Pantani con 46’, Armstrong salì in 48’33” nel 2002), dando l’impressione, come si disse al tempo, di essere un supereroe.

Dal 2011 in avanti una carriera eccezionale

Chris Froome è alto 186 cm e pesa 67 kg: è un gigante, per il mondo della bicicletta, e nonostante ciò riesce a offrire prestazioni straordinarie anche in salita, dove punta tutto sulla frequenza di pedalata, a scapito della potenza pura in spinta.

La prima volta di Froome al Tour risale al 2008, quando chiuse 83°.

Nei due anni successivi andò al Giro d’Italia piazzandosi 32° nel 2009 e venendo squalificato nel 2010 (si fece trainare da un’ammiraglia). Da lì in poi Froome è esploso: 2° alla Vuelta nel 2011 e nel 2014, 2° al Tour e 4° alla Vuelta nel 2012, poi le vittorie a Parigi nel 2013 e nel 2015. Una scalata eccezionale, considerando anche che nessuno o quasi arriva a vincere il Tour con un 83 esimo posto alla prima partecipazione: Contador fu 31° nel 2005, Nibali 20° nel 2008, Quintana addirittura 2° nel 2013.

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