USA, con Trump stop alle tutele della privacy e dell’ambiente COMMENTA  

USA, con Trump stop alle tutele della privacy e dell’ambiente COMMENTA  

donald trump presidente

Con il nuovo presidente USA Donald Trump stanno cambiando molte cose. Le più recenti riguardano la tutela della privacy nel web e l’ambiente.

Brusco stop alle tutele della privacy negli Stati Uniti. Il Congresso ha deciso in settimana di abolire la normativa, specificamente voluta dall’ex presidente Barack Obama, di protezione dei dati individuali con l’imposizione, in carico ai provider, di ottenere l’autorizzazione degli utenti prima di distribuire i loro dati alle agenzie pubblicitarie.


Dopo il voto favorevole del Senato, è arrivato quello della Camera dei Rappresentanti, che con 215 voti a favore e 205 contrari, ha deciso di azzerare la regolamentazione voluta da Obama sulla privacy in internet, che sarebbe dovuta entrare in vigore a dicembre. A breve è prevista la firma del presidente Donald Trump, ultimo atto necessario per l’ufficializzazione della nuova legge. A questo punto, i provider potranno vendere i dati degli utenti (abitudini di navigazione e ricerche web, in particolare), senza alcuna autorizzazione preliminare.


Non sono mancate le polemiche. “Perché volete dar via tutti i vostri dati personali con il semplice scopo di consentire la loro vendita?” ha domandato pubblicamente il deputato Mike Capuano del Partito Democratico. Nel frattemmpo, la Electronic Frontier Foundation EFF ha lanciato un allarme. Secondo l’organizzazione, che si occupa proprio di tutela della privacy via internet, la scelta del Congresso pone seriamente il rischio che tutti gli utenti siano spiati oggi e controllati in futuro. Il Parlamento americano ha deciso, con la cancellazione della normativa Obama, di contrastare il dominio sulle pubblicità online da parte di Facebook e Google, favorendo l’entrata in questo mercato dei grandi provider di servizi web.


La normativa ambientale secondo la nuova amministrazione Trump

Con un decreto firmato in settimana, il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato buona parte delle regole del cosiddetto Clean Air Act, la normativa voluta dal suo predecessore Barack Obama in tema di lotta all’inquinamento.

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Il nuovo decreto rivede i limiti di emissione del settore industriale e rilancia la produzione di energia elettrica attraverso la filiera delle miniere di carbone, oltre a spingere di nuovo nella direzione degli impianti di estrazione di idrocarburi (gas e petrolio).

“Con me”, ha dichiarato Donald Trump poco dopo avere siglato il decreto, “si mette fine alla guerra al carbone”, “rimetteremo i minatori al lavoro”. L’idea dell’ex tycoon è quella di rilanciare l’occupazione negli Stati Uniti – lo ha sempre detto e continua a ribadirlo – ed è proprio in quest’ottica che si inquadra la mossa di cancellare la normativa Obama sull’ambiente. Stop a buona parte dei vincoli sulle emissioni inquinanti, quindi, proprio per rilanciare l’industria americana.

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