Alternanza scuola-lavoro, parla la Fedeli: 'Lavoriamo per elevarne qualità'
Alternanza scuola-lavoro, parla la Fedeli: ‘Lavoriamo per elevarne qualità’
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Alternanza scuola-lavoro, parla la Fedeli: ‘Lavoriamo per elevarne qualità’

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Alternanza scuola-lavoro, parla la Fedeli: 'Lavoriamo per elevarne qualità'

Il ministro Valeria Fedeli risponde agli studenti che oggi protestano in piazza. Promette che verranno fatti importanti miglioramenti nell'alternanza scuola-lavoro.

Il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli ha risposto agli studenti e a chi oggi sta protestando in 70 piazze italiane contro lo sfruttamento nei tirocini. Soprattutto, ha promesso che l’alternanza scuola-lavoro sarà migliorata, e che saranno aumentati i fondi economici per essa. Annuncia anche una piattaforma per gestire i progetti e una Carta dei diritti degli studenti.

Fedeli e alternanza

Il ministro Valeria Fedeli ha affermato che l’alternanza scuola-lavoro è un’innovazione didattica importante (la legge che la sancisce è del 2015). È uno strumento che vuole offrire a tutti gli studenti la possibilità concreta di acquisire competenze trasversali, che permetteranno loro di orientarsi con più padronanza verso il loro futuro di studi e lavorativo. Quindi, “lavoriamo per elevare ulteriormente la qualità dei percorsi offerti, mettendo al centro, come ho ribadito il 10 ottobre in audizione in Parlamento, le nostre ragazze e i nostri ragazzi”. Su questo punto Valeria Fedeli promette e garantisce il massimo impegno, e anche la massima severità di intervento in caso di situazioni in cui il patto formativo che sta alla base dell’alternanza venisse violato.

Così sarà assicurato agli studenti di fare un percorso significativo, innovativo e di qualità.

“Stiamo mettendo in campo strumenti concreti che vanno in questa direzione e che ci consentiranno un costante monitoraggio e controllo perché la qualità formativa è decisiva”. I finanziamenti messi a disposizione sono stati molto significativi: 100 milioni all’anno previsti dalla legge 107, altri 140 milioni stanziati nell’ambito del PON scuola. Ma “ci impegneremo per incrementarli”.

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Confronto del 16 dicembre

Valeria Fedeli, poi, parla di un confronto che sarà effettuato il 16 dicembre. Come Ministero verranno organizzati gli Stati Generali dell’alternanza, con tutti i membri coinvolti nel progetto. Prima di allora, verranno lanciati la piattaforma di gestione dell’alternanza e la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza. Sono due strumenti molto connessi tra di loro, e saranno gestibili digitalmente.

Piattaforma di gestione

La piattaforma avrà una sezione specificatamente dedicata agli studenti i quali, oltre a strumenti importanti come il corso sulla sicurezza gratuito realizzato con Inail, potranno comunicare eventuali problemi significativi riscontrati durante l’alternanza.

In questo modo, le situazioni anomale potranno essere rilevate in tempo reale dagli Uffici scolastici e dal Ministero, per poter intervenire tempestivamente.

Carta dei diritti

La pubblicazione della Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro è prossima. Il testo è in fase di esame da parte del competente Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la definitiva autorizzazione prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Con essa, si intende informare in modo esaustivo e chiaro gli studenti ed i genitori. Tutto ciò, in un’ottica di sano dialogo, che dovrebbe accompagnare il rapporto scuola-famiglia in ogni istante.

Manifestazioni studentesche

I cortei studenteschi che si sono svolti per protestare contro le scelte dei ministri Fedeli e Minniti sono stati molto partecipati. I manifestanti non intendono sottostare alle regole di un’alternanza scuola- lavoro, che si traducerebbe, secondo loro, in schiavitù. Tantissimi gli studenti scesi in piazza che hanno sfilato per le strade della città intonando cori contro il Governo.

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