L’assalto alla CGIL avvenuto a Roma nel 2021 e le immagini di violenza verso la sede sindacale da parte di esponenti di Estrema Destra che hanno deciso di mostrare la loro forza attaccando il luogo principale di un sindacato antagonista al loro modo di pensare. Gli scontri sono ancora nella mente di tutti e oggi è stato un giorno importante per chiudere un capitolo di questa vicenda.
Cosa è accaduto il 9 settembre 2021
Prima di scoprire cosa hanno deciso i giudici è bene fare un passo indietro di 5 anni e riepilogare cosa è accaduto. Il 9 settembre del 2021 gli esponenti del partito di Forza Nuova si sono intromessi dentro una manifestazione contro il Green Pass.
Una volta arrivati nei pressi della sede principale della CGIL alcuni esponenti hanno deciso di attaccarla rompendo le porte e danneggiandone l’ingresso ed alcune stanze.
Come se non bastasse i disordini sono poi continuati nel centro della capitale causando notevole disagio per cittadini e turisti.
Confermata la sentenza di primo grado, condannati Fiore e Castellino
La prima sezione della corte d’appello di Roma è stata inflessibile rispetto all’esito della sentenza in primo grado. Restano 7 le condanne per l’assalto alla CGIL avvenuto nel 2021.
In particolare le pene più severe, come riporta TGCom24, sono arrivate per Roberto Fiore, esponente leader del partito “Forza Nuova” che dovrà scontare in carcere una pena pari a 8 anni e 6 mesi e per Giuliano Castellino, leader della frangia romana del partito, per lui 8 anni e 7 mesi.
Con questa decisione il tribunale ha voluto mantenere le maniere forti rispetto ad un caso che ha avuto rilevanza nazionale per diversi giorni mostrando fin dove si possa spingere l’astio politico tra partiti di sinistra e destra unito alla violenza gratuita di manifestanti che puntano principalmente a scatenare caos e disordini durante simili eventi.
