In un’epoca in cui i social media plasmano la memoria collettiva, una pagina Instagram dedicata a Silvio Berlusconi sta diventando un fenomeno editoriale. Con oltre 100mila follower, ‘Berlusconismo nostalgico’ ha catturato l’attenzione di chi ha vissuto o rimpiange l’era del Cavaliere. Ora, questo progetto sta compiendo un passo significativo verso la trasformazione in un vero e proprio brand.
Il fondatore della pagina, Giustino Mucci, ha depositato il marchio ‘Berlusconismo nostalgico’ presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi (Uibm) il 12 agosto scorso. Questo non è un semplice atto formale, ma un segnale delle ambizioni del progetto. Il marchio copre ben dieci classi merceologiche, dalla pubblicazione di contenuti digitali all’abbigliamento, passando per gadget e articoli promozionali.
Un marchio con ambizioni editoriali e commerciali
Il deposito del marchio è stato motivato principalmente dalla necessità di tutelare la pagina Instagram, che ha raggiunto un seguito significativo. Tuttavia, le ambizioni del progetto vanno ben oltre i confini dei social media. ‘Il progetto avrà sicuramente sviluppi di natura editoriale nei prossimi mesi’, ha dichiarato Mucci.
‘Per ora resta legato alla narrazione che già si vede sul profilo, ma i margini di crescita sono già delineati.’
Tra le novità in cantiere, l’apertura di un sito dedicato a contenuti editoriali di maggiore respiro. ‘Lo sviluppo sarà quantitativo e qualitativo insieme’, ha spiegato Mucci. ‘Ci apriremo ad altri canali social oltre che al web, e in tutti gli asset approfondiremo la linea editoriale, lasciando come filo conduttore il recupero aneddotico del berlusconismo, con tutte le sue sfumature.’
Nuove voci e approfondimenti
Non si tratta solo di archeologia politica. Il progetto punta anche ad approfondire temi ed episodi di attualità, che oggi sulla pagina Instagram sono solo brevi incursioni satiriche. ‘Andremo ad approfondire maggiormente anche temi ed episodi di attualità’, ha aggiunto Mucci. ‘Punteremo a introdurre volti che rafforzino le diverse linee narrative del progetto.’
La struttura organizzativa
Sul fronte organizzativo, la regia resta salda nelle mani dell’ideatore. ‘Il progetto è fondato e diretto da me, ma curato in alcune parti tecniche da, una factory di digital strategy che fa sempre capo a me’, ha precisato Mucci. ‘Al momento il progetto conta due collaboratori, ma l’obiettivo, in prospettiva, è includere altre figure.’
Berlusconi non c’è più da oltre tre anni, ma il berlusconismo, evidentemente, ha ancora molto da raccontare. E da vendere. Questo progetto dimostra come la memoria storica e la satira possano trovare nuove forme di espressione e commercializzazione nel mondo digitale.
