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Bimba di due mesi morta per un rigurgito di latte: tragedia ad Ostia

Bimba di due mesi morta per un rigurgito di latte: tragedia ad Ostia. La madre si è accorta del problema ed ha immediatamente allertato il marito

Bimba morta durante la poppata

Una bimba di due mesi è morta soffocata per un rigurgito di latte: tragedia ad Ostia  sul litorale di Roma, una tragedia che si è consumata stamattina, 4 maggio. Secondo le prime ntoizie che affluiscono la piccola sarebbe morta a cusa di un rigurgito incontrolato del latte materno durante una poppata al seno.

La bambina è stata accompagnata a razzo al Pronto Soccorso dell’ospedale Grassi della città ma purtroppo invano: è morta per anossia. 

Bimba di due mesi morta per un rigurgito di latte: tragedia ad Ostia, notizia confermata

Il fatto è avvenuto intorno alle 10.30 del mattino e le sue dinamiche sono state prese inizialmente in carico dalla Polizia, per la precisione dagli agenti della Questura di Roma in forza al Commissariato Decimo Distretto Lido.

E purtroppo, come si apprende da Fanpage.it, si tratta di notizia confermata proprio dal massimo ufficio di sicurezza territoriale. Pare che la madre della bambina si fosse accorta immediatamente che qualcosa nona dava: la bimba era diventata all’improvviso paonazza e poi cianotica

Bimba di due mesi morta per un rigurgito di latte: tragedia ad Ostia. Le manovre dei genitori

La donna avrebbe chiamato in aiuto il marito e con lui ha cercato di praticare manovre di disostruzione, ma in un secondo momento hanno deciso di condurla al pronto soccorso del Grassi.

Lì purtroppo e malgrado l’impegno dei sanitari si è consumata la tragedia. Il referto parla di morte “per arresto cardio circolatorio a causa, quasi sicuramente, di sindrome da morte improvvisa del lattante”.  Purtroppo la casistica sulle morti neonatali, anche su quelle improvvise e “misteriose” è drammaticamente ricca.

Bimba di due mesi morta per un rigurgito di latte: tragedia ad Ostia. Nessun esame autoptico

In un primo momento la salma è rimasta a disposizione, come da prassi, dell’Autorità giudiziaria. In casi simili infatti si attende il verbale degli operanti per verificare se ci sono gli stremi per attuare indagini mirate su responsabilità (ipotetiche) di terzi. Tuttavia dopo nemmeno tre ore di atroce stasi in cui il dolore dei genitori azzerava ogni passaggio procedurale il corpicino è stato riconsegnato allo strazio inimmaginabile della povera coppia. Non è stata necessaria alcuna autopsia, non è un caso di morte in conmcausa a presunta  intolleranza al lattosio e non ci sono dinamiche da chiarire. C’è solo dolore.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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