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Bimbo di 3 anni travolto e deceduto, lo strazio del 21enne alla guida "Non dormo più"

Bimbo di 3 anni travolto e deceduto, lo strazio del 21enne alla guida "Non dormo più"

La disperazione del 21enne alla guida dell'auto che ha travolto e ucciso il bambino di 3 anni.

“Speravo che il bambino ce la facesse. Adesso non riesco più a dormire”. Sono le parole del 21enne di Onigo di Pederobba coinvolto nel tragico incidente costato la vita a Yahya Mohammadi, un bambino di appena 3 anni. Il piccolo è morto domenica all’ospedale di Padova, dopo essere stato investito la sera di mercoledì in via Boschieri.

Il giovane automobilista, assistito dall’avvocato Francesco Cibotto, è attualmente indagato per omicidio stradale. Nelle prossime ore è prevista una perizia cinematica che dovrà consentire agli investigatori di ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e stabilire se l’impatto potesse essere evitato.

La tragedia e gli accertamenti sull’incidente

Secondo le prime ricostruzioni, Yahya, di origine marocchina, si sarebbe allontanato per un momento dalla madre nei pressi delle strisce pedonali, proprio mentre stava arrivando la Volkswagen Polo guidata dal 21enne.

L’impatto è stato molto violento e il bambino è stato sbalzato per alcuni metri prima di cadere sull’asfalto.

Dopo l’incidente il cuore del piccolo aveva smesso di battere. A prestargli i primi soccorsi è stata un’infermiera, Monica Bronca, che vive nelle vicinanze e ha contribuito a rianimarlo. Le sue condizioni, tuttavia, erano disperate. Sabato sera i medici hanno dichiarato la morte cerebrale.

L’alcoltest eseguito sul conducente è risultato negativo.

Il dolore della famiglia e la solidarietà

La famiglia Mohammadi, residente a Piacenza, si trovava in Veneto da alcune settimane per trascorrere un periodo dai nonni materni. Quella avrebbe dovuto essere l’ultima sera prima del rientro a casa. La tragedia ha lasciato nel dolore i genitori e gli altri quattro figli.

Amici, conoscenti e persone vicine alla famiglia hanno avviato una gara di solidarietà per sostenerli nelle spese e affrontare questo momento drammatico. Intanto, resta da stabilire se la Procura disporrà l’autopsia sul corpo del bambino, mentre gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente proseguono.

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