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Bimbo investito a Crocetta del Montello: Yahya muore a 3 anni dopo giorni di ricovero

Bimbo investito a Crocetta del Montello: Yahya muore a 3 anni dopo giorni di ricovero

Il bimbo Yahya Mohammadi, 3 anni, è morto in ospedale dopo essere stato travolto da un’auto mentre si trovava a Crocetta del Montello con la famiglia.

Yahya Mohammadi, 3 anni, è morto dopo quattro giorni di ricovero in seguito al grave investimento avvenuto a Crocetta del Montello. Il bimbo era stato travolto da un’auto mentre attraversava la strada insieme alla famiglia.

Yahya investito a 3 anni a Crocetta del Montello: morto dopo giorni in ospedale

Come riportato da Il Gazzettino, non ce l’ha fatta il piccolo Yahya Mohammadi, il bambino di appena 3 anni rimasto gravemente ferito nell’investimento avvenuto nella serata di mercoledì 5 agosto a Crocetta del Montello, nel Trevigiano.

Il piccolo era stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Padova, dove ha lottato per quattro giorni in condizioni critiche. Nelle scorse ore, però, i medici ne hanno dichiarato la morte cerebrale.

L’incidente si era verificato intorno alle 21.30 in via Boschieri, la strada che collega il centro di Crocetta con Ciano del Montello, nei pressi dell’incrocio con via Belvedere e vicino alle strisce pedonali.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri e della magistratura, Yahya stava tornando da un parco giochi insieme alla madre, alla nonna e alla sorella, quando avrebbe attraversato improvvisamente la carreggiata. Non si esclude che il bambino possa essere sfuggito per un istante al controllo della madre. In quel momento è sopraggiunta una Volkswagen Golf, condotta da un 21enne residente a Onigo di Pederobba, che non è riuscito a evitare l’impatto.

Le altre persone che erano con il piccolo sono rimaste illese.

Yahya morto dopo giorni in ospedale: il dolore dei genitori e l’inchiesta per omicidio stradale

Yahya era nato a Piacenza da genitori marocchini residenti a Cortemaggiore. La famiglia si trovava nella Marca per trascorrere alcuni giorni e fare visita ad alcuni parenti. Dopo l’incidente, il bambino era stato trasportato in condizioni disperate all’ospedale di Padova, mentre la madre, durante i giorni del ricovero, si è sentita male più volte per il dolore.

Il padre, che lavora e vive con la moglie e i figli in un’azienda agricola del Piacentino, ha affidato al proprio datore di lavoro parole strazianti: “Speravo di poter riabbracciare mio figlio, invece così non è stato. Siamo sconvolti, ma ora io e i miei figli dobbiamo stare accanto alla mamma che purtroppo non sta bene“. Marco Crotti, titolare dell’azienda, ha descritto a Il Gazzettino la situazione con poche parole: “I genitori sono distrutti”, aggiungendo: “Quella che è successa è una tragedia”.

Sul fronte giudiziario, il giovane alla guida della Golf è risultato negativo ai test per alcol e droga. La sua posizione resta comunque al centro degli accertamenti e, come previsto, sarà formalmente indagato per omicidio stradale. La dinamica esatta dell’investimento dovrà essere ricostruita dagli investigatori, anche per chiarire la posizione del bambino rispetto alla strada e le circostanze che hanno preceduto il drammatico impatto.

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