Quello che doveva essere un viaggio speciale per festeggiare 39 anni di matrimonio si è trasformato in un’esperienza che Donna e Raymond Nunn difficilmente dimenticheranno. La coppia, originaria del Regno Unito e residente in Spagna dal 1999, aveva scelto Madrid per una vacanza attesa da tempo. Ma nell’appartamento affittato nel quartiere di Lavapiés avrebbe trovato due telecamere, una delle quali nascosta nella camera da letto e orientata direttamente verso il letto.
La scoperta ha spinto i due a lasciare l’alloggio e a rivolgersi ad Airbnb. La piattaforma ha successivamente rimosso l’annuncio e sospeso la struttura, disponendo anche il rimborso del soggiorno. Restano però da chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dall’eventuale registrazione delle immagini.
La scoperta della telecamera nascosta in camera da letto
Donna e Raymond erano arrivati nell’appartamento il 3 agosto, dopo aver effettuato la prenotazione a marzo.
L’host avrebbe dovuto incontrarli sul posto, ma al loro arrivo non era presente e aveva fornito le istruzioni per accedere all’abitazione attraverso la chat. Al loro ingresso avevano notato un dispositivo nel soggiorno, rivolto verso la porta. Non sembrando attivo, la coppia non aveva inizialmente dato particolare importanza alla sua presenza.
Il giorno successivo, però, è arrivata la scoperta più inquietante. Donna era uscita per visitare la città, mentre Raymond, 87 anni e con problemi di mobilità, era rimasto nell’appartamento. È stato lui a notare una luce verde intermittente provenire da un dispositivo collocato nella camera da letto. Secondo il racconto di Donna al Mirror, la telecamera era lunga circa quattro pollici e si trovava in un angolo della stanza, puntata direttamente verso il letto.
“Non poteva essere lì per motivi di sicurezza. Sembrava che fossimo osservati all’interno di quello che avrebbe dovuto essere uno spazio sicuro e privato“, ha raccontato la donna. A insospettire ulteriormente la coppia è stato il fatto che, secondo Donna, la luce del dispositivo non fosse accesa il giorno precedente. Da qui il sospetto che potesse trattarsi di una telecamera attivabile a distanza. “Eravamo estremamente spaventati dalla scoperta, stavamo entrambi tremando“, ha raccontato la donna. La coppia ha quindi contattato Airbnb, ricevendo l’indicazione di lasciare l’alloggio. Essendo ormai sera, però, trovare immediatamente una nuova sistemazione non è stato semplice. Donna e Raymond hanno trascorso quella notte nell’appartamento e soltanto il mattino seguente sono riusciti a trasferirsi altrove.
Il viaggio interrotto e la decisione di Airbnb
L’episodio ha avuto conseguenze anche sul resto della vacanza. La nuova sistemazione individuata dalla coppia si trovava a circa due ore di distanza, rendendo di fatto impossibile completare il programma che avevano organizzato per visitare Madrid. “Siamo riusciti a prenotare un altro posto a un paio d’ore di distanza, che era bello, ma questo ha significato che non abbiamo potuto finire di visitare la città“, ha raccontato Donna. “È un peccato perché ora non torneremo mai più a Madrid a causa di quello che è successo” ha aggiunto. Dopo la segnalazione, Airbnb ha rimosso l’annuncio dalla piattaforma e sospeso l’alloggio in attesa di ulteriori verifiche. Alla coppia è stato, inoltre, riconosciuto un rimborso completo sia per il soggiorno originale sia per la nuova prenotazione.
La vicenda si inserisce nel quadro delle regole introdotte dalla piattaforma sull’utilizzo delle telecamere negli alloggi. Dal 2024 Airbnb vieta le telecamere di sicurezza all’interno delle abitazioni, anche quando vengono spente durante la permanenza degli ospiti. Restano invece consentiti alcuni dispositivi esterni, come i videocitofoni, e i monitor per il rumore nelle aree comuni, purché siano dichiarati nell’annuncio. “Abbiamo emesso un rimborso completo all’ospite e sospeso l’annuncio mentre svolgiamo ulteriori accertamenti sulla vicenda“, ha dichiarato un portavoce della società, spiegando che le violazioni delle regole possono comportare la rimozione dell’annuncio e, in determinati casi, anche degli utenti dalla piattaforma. Resta tuttavia ancora da chiarire l’aspetto più importante: non è stato stabilito se la telecamera abbia effettivamente registrato immagini, né chi l’abbia installata o eventualmente utilizzata. Saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire cosa sia realmente accaduto all’interno dell’appartamento di Madrid.
