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Caserta, operazione dei carabinieri: diversi arresti per reati in materia di pubblica amministrazione

Importante operazione svolta dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, che hanno eseguito diversi arresti.

Caserta

Importante operazione svolta dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, che hanno eseguito diversi arresti nelle province di Caserta, Napoli e Salerno. In particolar modo, le persone che sono finite in manette sono state accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati in materia di pubblica amministrazione. Questa ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dall’Ufficio Gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura.

Arresti a Caserta

Numerosi arresti sono stati eseguiti dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere (provincia di Caserta) nel corso di una operazione che è stata effettuata nelle province di Caserta, Napoli e Salerno. Entrando maggiormente nello specifico, i carabinieri, in collaborazione con quelli della sezione di P.G. della Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di diversi indagati, che sono stati accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati in materia di pubblica amministrazione.

Questo provvedimento è stato emesso dall’Ufficio Gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura.

Maggiori dettagli per quanto riguarda questa operazione verranno comunicati nel corso di una conferenza stampa che verrà effettuata nel corso della mattinata, in cui verranno spiegati precisamente i fatti accaduti.

I precedenti

Non è il primo caso in cui avvengono degli arresti di persone accusate di reati in materia di pubblica amministrazione. Lo scorso ottobre, infatti, per gli stessi reati, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari nei confronti di dodici persone. Tra le persone finite in manette ci sono stati anche due sindaci, uno di Torchiarolo e l’altro di Villa Castelli, Nicola Serinelli e Vitantonio Caliandro.

Ma non solo. Il provvedimento è stato rivolto anche nei confronti di due vicesindaci, uno di Poggiorsini (in provincia di Bari) e l’altro sempre di Torchiarolo (in provincia di Brindisi).

Secondo quanto è stato possibile raccogliere, nell’inchiesta sono rimasti coinvolti anche vari dirigenti uffici tecnici comunali, incaricati di pubblico servizio. Tra gli accusati anche il direttore generale dell’azienda di servizi ecologici di Manfredonia. L’ordinanza è stata eseguita in diversi comuni delle province di Bari, Brindisi e Potenza. Le indagini erano cominciate a partire dal novembre del 2014 e hanno permesso di individuare una presunta associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione. Tra questi reati troviamo quelli di corruzione, con determinati favori concessi da amministratori pubblici, sia dirigenti che politici, a una società di rifiuti di Carovigno (in provincia di Brindisi).

Ma non solo.

Sempre nella stessa inchiesta, infatti, sono emerse anche altri tipi di reati. Come quello di finanziamento illecito dei partiti, truffa aggravata per il conseguimento di contributi pubblici. ma anche ipotesi, a vario titolo, di un possibile favoreggiamento della prostituzione. Secondo quanto è stato accertato dai carabinieri, i fatti sarebbero stati commessi fino al novembre del 2015.

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