Il Castello di Brissac e il fantasma della Dama Verde
Il Castello di Brissac e il fantasma della Dama Verde
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Il Castello di Brissac e il fantasma della Dama Verde

castello di brissac

Il Castello di Brissac è una meraviglia francese ma in questo luogo tanto antico accaddero cose terrificanti, leggere per credere.

Il Castello di Brissac, conosciuto anche con il nome di Gigante della Loira, è un castello che si trova presso Brissac-Quincé. Per la precisione nel dipartimento francese del Maine e Loira, più o meno distante quindici chilometri da Angers. Questa maestosa struttura è stata edificata nel XVI secolo ed è di proprietà dei duchi di Brissac. Il castello è molto grande infatti ha ben sette piani. Questa particolare caratteristica gli concede il titolo di castello più alto di Francia. Oltre ai suoi piani possiede anche 204 stanze. Dal 3 novembre 1958 è stato inserito tra i monumenti storici di più grande rilievo.

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Castello di Brissac, la storia

Il Castello di Brissac fu costruito sotto le indicazioni di Folco Nerra (chiamato il Nero per il suo aspetto che esprimeva malinconia). Egli fu il quarto Conte d’Angiò ed esecitò il suo titolo dal 987 fino al giorno della sua morte. Era ambizioso e volenteroso di espandere la contea d’Angiò, così tra le tante costruzioni decise di far ereggere anche il Castaello di Brissac.

La sua storia però è anche ricca di misteri ed intrighi. Prima di svelare il mistero però è necessario raccontare parte della sua storia. Nel 1435 la struttura fu acquistata da Pierre de Brézé, un ministro molto benestante di Carlo VII e di Luigi XI. Egli fece costruire due alte torri che gli diedero l’immagine di un imponente castello.

Il mistero della dama

Pierre de Brézé però morì durante la battaglia di Montlhéry e di conseguenza il figlio ereditò la sua proprietà. Lui si chiamava Jacques e da quel momento il Castello di Brissac divenne la sua dimora fissa. Si traferì insieme alla moglie Carlotta di Valois, la figlia di Carlo VII. A questo punto accade il peggio. Jacques nel 1462 viene a scoprire che la moglie lo ha tradito con il suo amico Pierre de Lavergne con cui, tra l’altro, aveva una relazione. Così Jacques, preso dall’ira, uccise la moglie e l’amico con la sua stessa spada.

Si racconta che Jacques uccise quelle persone in modo orribile, con quasi cento colpi di spada ciascuno. Alcuni racconti dicono che lo spirito di Carlotta vaghi ancora all’interno del castello. Soprattutto di notte quando si scatenano forti tempeste.

I fantasmi del castello

Carlotta sembrerebbe che vaghi per il Castello di Brissac abbigliata di verde, motivo per cui viene nominata la Dama Verde. Chi ha avuto la sfortuna di vederla racconta che il suo viso è quello di un cadavere. Gli occhi non li ha, ha soltanto dei buchi e lo stesso è per il naso. Le guance invece sono scarnificate, esattamente come uno zombie nei film horror. Il suo spirito si racconta che vaghi per le stanze emettendo dei gemiti terrificanti. Alcuni testimoni dicono di averla anche sentita durante le prime ore del mattino. Per tutto questo, comunque, Jacques de Brézé al tempo dell’omicidio fu condannato a pagare 200.000 scudi d’oro.

Il periodo successivo all’omicidio

Quasi cinquanta anni dopo il delitto la proprietà fu acquistata da Renato di Cossé che in quel periodo fu nominato dallo stesso re governatore sia del Maine che dell’Angiò.

Proprio in questo periodo il Castello cominciò ad esser chiamato “di Brissac”. In quello stesso periodo si scatenarono anche le guerre di religione durante le quali Carlo II di Cossé, nipote di Renato e governatore di Parigi, decise di stare dalla parte dei cattolici. Così il castello fu occuparo dal re Enrico IV. Nel 1594, anno in cui si ricongiunse con il re, trovò la sua proprietà ridotta malamente.

Il castello aveva infatti subito dei gravi danni. Nel 1606 riuscì ad ottenere il titolo di Pari di Francia, e nel 1611 ottenne anche il titolo di duca di Brissac. Il palazzo, date le sue pessime condizioni, rischiava di essere demolito. Al contrario però giunsero in aiuto gli architetti Jacques Corbineau e Jacques d’Angluze. I due resero la proprietà molto più grande ed imponente di prima. Inizialmente il progetto, al principio, era quello di ricostruire il castello da zero alla fine però furono aggiunte soltanto alcune parti nuove a quelle che già esistevano.

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Età moderna

I Cossé-Brissac rimasero sempre i proprietari della struttura.

Mantennero su di esso sempre il loro dominio. Durante la Rivoluzione Francese il palazzo però fu sequestrato e venne anche trasformato in un magazzino. Lo stesso fu successivamente depredato dai rivoluzionari, grazie ai quali rimase in uno stato di decadenza fino al 1844. In quell’anno, ancora una volta, i Cossé-Brissac decisero di ristrutturare il castello. Fortunatamente la proprietà gli era stata riconsegnata subito dopo la Rivoluzione. Si aggiunsero stanze molto importanti come per esempio il teatro che ancora oggi viene utilizzato. Questo fu inaugurato nel 1890 e a realizzarlo fu Jeanne-Marie Say (1848-1916).

Oggi il castello è visitabile su prenotazioni. La famiglia Brissac non l’ha mollato quindi è ancora la proprietaria ufficiale. Il lussuosissimo teatro ogni anno ospita anche un festival molto interessante. Ed oltre a questo è anche possibile dormirvici.

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