La situazione a Ceuta resta sempre bollente anche per chi si ritrova a doverla documentare attraverso il proprio lavoro giornalistico e quanto accaduto ad un noto corrispondente della Rai è la testimonianza della tensione del rapporto tra Spagna ed Italia a causa della chiusura delle frontiere tra le due nazioni.
Fatti arrivare al confine con il Marocco
Il giornalista Rai ha voluto raccontare l’odissea derivante dal suo arrivo sull’isola nell’enclave spagnola, spiegando che sin dal loro approdo sono stati controllati di tutto dai documenti all’attrezzatura.
La decisione finale è stata di non far ammettere lui e la troupe sull’isola rispedendoli indietro, un qualcosa di inedito, soprattutto considerato che egli era già stato lì nella prima ondata migratoria senza alcun problema.
Evidentemente il caso tra Italia e Spagna ha davvero inasprito i controlli per i cittadini italiani che arrivano nel territorio spagnolo.
Fermi per ore senza attrezzatura
L’inviato del TG2 Lorenzo Lo Basso ha sfruttato lo spazio concessogli da “Agorà Estate” per spiegare il dramma vissuto all’arrivo a Ceuta.
“Siamo stati 12 ore fermi senza poter entrare, ci hanno controllato i documenti e ritirato l’attrezzatura” – queste le parole del giornalista.
I poliziotti sono stati cordiali ma inflessibili e nonostante la richiesta da parte del giornalista di mostrare il passaporto l’accesso non è stato permesso.
Serviva un’autodichiarazione gratuita, Lo Basso non ne era a conoscenza ed è dovuto tornare al confine con il Marocco senza auto e attrezzatura. Per fortuna stamattina è riuscito a sdoganare auto e attrezzatura, perdendo però altre due ore.
