Che cos'è il genocidio armeno: le testimonianze
Che cos’è il genocidio armeno: le testimonianze
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Che cos’è il genocidio armeno: le testimonianze

genocidio armeno

Il genocidio armeno avvenne per mano dell'Impero Ottomano tra il 1915 e il 1916. Ecco le motivazioni che portarono a questa tremenda strage.

Il genocidio armeno, talvolta meglio conosciuto come l’olocausto degli armeni, rappresenta una delle pagine più tristi della storia mondiale. Con questo termine si fa riferimento al massacro della popolazione armena avvenuto per mano dell’impero ottomano tra il 1915 e il 1916. Questo massacrò causò ben 1,5 milioni di morti.

Il genocidio armeno

L’Impero Ottomano, negli anni immediatamente precedenti alla Prima Guerra Mondiale, era governato dai Giovani Turchi. Questi, per il diffuso timore che gli armeni potessero allearsi con i russi, decisero di organizzare delle vere e proprie marce della morte. Durante queste marce migliaia di armeni morirono di fame, malattie o addirittura sfinimento. Secondo molti storici queste marce rappresentarono una vera e propria anticipazione delle marce della morte che fecero i nazisti nei confronti degli ebrei deportati nei propri campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il pensiero di Gramsci

Anche Gramsci intervenne, nel lontano 11 marzo 1916, in merito a questo drammatico massacro.

Lo fece attraverso un articolo sul quotidiano “Il Grido del popolo” dove rivendicò la fondamentale importanza del giornalismo nel diffondere ogni storia per evitare che essa possa cadere nel dimenticatoio e per evitare una possibile ripetizione di questi drammatici massacri.

La situazione attuale

Questa situazione difficile non si è ancora risolta, anzi. Purtroppo ancora al giorno d’oggi la Turchia rifiuta totalmente di riconoscere la responsabilità del genocidio armeno. Ma non solo, è previsto anche il carcere per tutte le persone che lo nominano senza un giusto motivo. Questa posizione ha chiaramente avuto anche dei risvolti internazionali, sopratutto visto il possibile ingresso della Turchia nell’Unione europea. Uno dei paesi più importanti dell’Unione infatti, la Francia, ha una posizione diametralmente opposta a quella turca. I francesi infatti considerano reato punibile con il carcera la negazione di questo massacro. Anche il Parlamento italiano nel 1998 si occupò di questa drammatica situazione. Lo fece attraverso una mozione parlamentare sottoscritta da 165 parlamentare di vari partiti e che aveva come primo firmatario l’onorevole Giancarlo Pagliarini.

La posizione della comunità internazionale

A partire dal 1965 ben 29 Paesi di tutto il mondo hanno ufficialmente riconosciuto, attraverso delle mozioni parlamentare il genocidio degli armeni.

Molti di questi inoltre considerano reato la sua negazione. Ecco chi sono:

  • Argentina
  • Armenia
  • Venezuela
  • Stato del Vaticano
  • Austria
  • Brasile
  • Bolivia
  • Belgio
  • Svizzera
  • Svezia
  • Slovacchia
  • Italia
  • Germania
  • Lituania
  • Grecia
  • Canada
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Cile
  • Siria
  • Russia
  • Paesi Bassi
  • Libano
  • Lussemburgo
  • Paraguay
  • Unione Europea
  • Francia
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