Chelsea-Barcellona, record per Messi: 71 gol a 82 squadre
Chelsea-Barcellona, record per Messi: 71 gol a 82 squadre
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Chelsea-Barcellona, record per Messi: 71 gol a 82 squadre

Chelsea-Barcellona

Nella gara d'andata degli ottavi di finale di Champions League, l'asso argentino raggiunge un nuovo record.

Chelsea-Barcellona, gara d’andata degli ottavi di Champions League, è terminata uno a uno. Una partita ricca di emozioni ma soprattutto uno scontro da due modi diversi di vedere il calcio. Un catenaccio contro il bel gioco. Ebbene sì, questa volta Antonio Conte ha preso spunto dai vari Mourinho, Di Matteo e Hiddink, allenatori che avevano già avuto modo di affrontare la compagine catalana e che, per sconfiggerla, hanno dovuto adottare un piano di gioco che richiama ai tempi di Trapattoni: difesa e contropiede.

L’ex tecnico della Nazionale italiana ha provato in tutti i modi a fermare il Barcellona: squadra corta e stretta in fase di non possesso palla, con l’intento di chiudere gli spazi centrali, e veloci ripartenze per colpire una difesa che, seppur forte, si fa cogliere spesso impreparata quando perde palla. La tattica del tecnico del Chelsea però, non è servita a limitare Lionel Messi, uno dei migliori calciatori al mondo che aveva bisogno di disputare questa partita per raggiungere un nuovo record: ovvero quello dei gol segnati ad una nuova squadra.

Chelsea-Barcellona, il record di Messi

Come detto in precedenza, Chelsea-Barcellona non è solo stato un confronto tra due stili di gioco diversi, ma anche l’ulteriore conferma che Messi è uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.

Una certezza che giunge dai dati statistici riguardanti la sua carrira. In 744 partite ufficiali, l’asso argentino ha segnato 596 gol e fatto 245 assist. C’è però un dato che emerge più di tutti gli altri: la Pulce finora ha fatto gol a 71 squadre delle 82 affrontate in questi anni. Tale dato, conferma ancora una volta le sue immense qualità sotto porta. Le uniche squadre a cui Messi non ha ancora segnato sono: Inter, Rubin Kazan, Udinese, Xerez, Benfica, Murcia, Liverpool, Girona, Gramenet, Cadice e Al Sadd. Segni del destino o semplice caso? Questo non si sa ma ciò che è certo è che, nei prossimi anni avrà modo di aggiornare questo dato.

Chelsea-Barcellona: la partita

Il confronto tra Chelsea e Barcellona è stato, come già previsto, prettamente tattico: la squadra di Valverde manovra mentre quella di Conte si difende e riparte. Dal canto suo, il tecnico catalano ha puntato sul collaudato 4-4-2 con Paulinho a destra e Rakitic al centro con Busquets, Iniesta a sinistra, con Messi e Suarez in attacco. Dall’altra parte c’era un Antonio Conte predisposto soprattutto a non correre rischi, disponendoisi col modulo più difensivo che ci sia: un 5-4-1 in forte odor di catenaccio, in cui alla base di tutto c’è il sacrificio di tutta la squadra. Ebbene sì, perché anche William e Hazard ripiegano in difesa quando è il Barcellona ad imbastire la manovra. Il tutto coadiuvato da uno splendido Kantè che funge da schermo davanti la difesa, e prova a limitare al massimo il raggio d’azione di Messi.

L’unico spunto nel primo tempo del Barcellona è un cross di Messi per la testa di Luis Suarez, che al 15′ spedisce a lato. Nella seconda parte del tempo, è però il Chelsea che prende coraggio, alzando il proprio baricentro ed aumentando l’intensità del pressing. Una strategia che porta a diminuire le folate offensive della squadra di Valverde. Un Chelsea indemoniato che colpisce due volte il palo con Willian, per il rammarico di un Conte che sperava di chiudere già nel primo tempo la pratica.

Così purtroppo non è stato, e Willian ci riproverà di nuovo anche nella seconda frazione, arrivando finalmente al gol al 17’. Un gol importante per il Chelsea ma anche per il calciatore che, dal 2013 ad oggi, ha segnato il maggior numero di gol da fuori area, superando anche Cristiano Ronaldo e Neymar.

I piani però di Conte vanno in mille pezzi a causa di un errore in uscita della sua squadra: Alonso sbaglia un rinvio, dalla parte opposta dell’area su cui esce in ritardo Azpilicueta, che fallisce il tackle su Iniesta; il centrocampista entra in area e serve Messi che segna il gol numero 98 in Champions League. Agguantato il pareggio, il Barcellona prova ad abbassare i ritmi pensando alla gara di ritorno, mentre il Chelsea non riesce a trovare la forza mentale per riprendersi e cercare il secondo gol.

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