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Civili uccisi in Ucraina: il bilancio più alto da marzo 2026

Civili uccisi in Ucraina: il bilancio più alto da marzo 2026

A luglio 2026, l'Ucraina ha registrato il maggior numero di vittime civili dal 2026. Scopri i dettagli degli attacchi e le richieste di aiuto di Zelensky.

Il conflitto in Ucraina ha registrato a luglio 2026 il mese più mortale per i civili dall’inizio dell’invasione russa su larga scala. Secondo il rapporto della UN Human Rights Monitoring Mission in Ukraine sono state uccise almeno 437 persone e ne sono state ferite 2.610 con un aumento del 30% rispetto a giugno e del 70% rispetto a luglio 2026.

L’impatto devastante degli attacchi a lunga distanza

Gli attacchi con missili balistici e droni hanno rappresentato la principale causa di vittime civili, responsabili del 38% di tutti i decessi e ferimenti. Questi attacchi hanno colpito prevalentemente aree urbane lontane dal fronte causando un numero elevato di vittime tra la popolazione civile.

In particolare, la città di Kyiv è stata la più colpita, con 54 civili uccisi seguita da Kherson e Zaporizhzhia.

Gli attacchi con droni a corto raggio vicino alla linea del fronte hanno causato ulteriori 111 morti e 710 feriti il livello mensile più alto dall’inizio della guerra nel.

La richiesta urgente di sistemi di difesa aerea

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rinnovato l’appello agli alleati per l’invio di sistemi di difesa aerea avanzati.

“Capacità antibalistiche e missili intercettori per Patriot, Samp/T, Nasams, Hawk e F-16 sono necessari” ha dichiarato Zelensky, sottolineando la necessità di proteggere i civili dagli attacchi russi.

In assenza di ulteriori forniture, l’Ucraina ha acquistato dalla Turchia 70 sistemi missilistici tattici a lungo raggio Atacms prodotti da Lockheed Martin. Il trasferimento delle armi dovrebbe iniziare alla fine del mese, ma il timore è che non siano sufficienti a fronteggiare l’intensificazione degli attacchi russi.

Le conseguenze degli attacchi russi sulle infrastrutture

Gli attacchi russi hanno colpito non solo le popolazioni civili, ma anche le infrastrutture critiche. Secondo Zelensky, l’Ucraina non dispone di “quasi nessuna centrale termoelettrica intatta” in vista dell’inverno, a causa degli attacchi quasi quotidiani. Questo pone gravi rischi per la popolazione civile, già duramente provata dal conflitto.

Nella regione di Odessa gli attacchi con droni e missili balistici hanno causato almeno otto morti colpendo depositi di carburante e infrastrutture militari nel porto di Chernomorsk. Anche il quartiere di Saltivskyi a Kharkiv è stato colpito, con almeno due morti e tredici feriti tra cui uno grave.

Nonostante la gravità della situazione, Zelensky ha ribadito la determinazione dell’Ucraina a non arrendersi. “Putin non vincerà la guerra” ha dichiarato, sottolineando che “Kiev non abbandonerà il Donbass”.

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