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Come agisce Airbnb nei confronti della tassa di soggiorno?

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Come recentemente emerso negli ultimi tempi siti come Airbnb hanno stravolto totalmente il mondo del turismo, arrivando gradualmente a sostituire le strutture ricettive tradizionali. La sharing economy ha comunque portato ad ulteriori sfide per i proprietari di casa, che possono però beneficiare di una ulteriore possibilità di guadagno.

Di particolare importanza è la gestione amministrativa dell’immobile, specificatamente per quanto riguarda lo scottante tema della tassazione. Di recente discussione è infatti l’imposta di soggiorno. Airbnb non si occupa della riscossione di tale imposta, la cui responsabilità sarà in capo al padrone di casa nel caso in cui fosse prevista. Al momento Airbnb si occupa infatti di riscuotere la tassa di soggiorno per conto del proprietario solo ad Amsterdam, Portland e San Francisco.

Airbnb sta comunque procedendo ad effettuare accordi con i vari comuni in giro per il mondo in modo tale da incrementare l’integrazione con i comuni e facilitare quindi il pagamento di tutte le imposte dovute.

Per ovviare a problemi quali la gestione degli appartamenti sono recentemente nate diverse aziende volte a facilitare l’accoglienza degli ospiti e la manutenzione dell’appartamento. Fra queste emerge Guesthero, società che si occupa della gestione completa di case vacanza per affitti a breve termine.

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