Concerto 1° maggio: signora del pubblico è la vera 'star'
Concerto 1° maggio: signora del pubblico è la vera ‘star’
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Concerto 1° maggio: signora del pubblico è la vera ‘star’

concerto 1° maggio

Durante il concerto a Roma, una donna di nome Giovanna ha conquistato la simpatia del pubblico.

Ambra Angiolini, madrina del concerto del 1° maggio ha interpellato, durante l’evento, una donna del pubblico, diventata subito popolare. “Giovanna vera star di questo concerto del 1° maggio”, si legge in diversi tweet.

La signora si chiama Giovanna, è un’infermiera in pensione di Siracusa; si trova in piazza San Giovanni dalle sei di questa mattina, con la nipote; “Le amiche ti hanno dato buca?” chiede Ambra alla ragazza. “No, no, nessuno le ha dato buca- risponde Giovanna- ci tengo a essere qui“. La presenza in prima fila di una donna non più giovanissima ha destato curiosità e simpatia, in primo luogo tra i presentatori, che l’hanno infatti citata più volte. Ambra scende dal palco, la presenta e le rivolge qualche domanda. “Eri un’infermiera e so che le persone a cui hai dato assistenza ancora oggi ti fermano per strada e ti ringraziano”; “Sì- risponde timidamente Giovanna- mi ringraziano e mi abbracciano”. E alla domanda “Cosa ci vorrebbe oggi?”, la signora afferma con convinzione “Più umanità“. Spetta a Giovanna il compito di presentare i Canova.

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Tra musica e politica

Il concerto del 1° maggio è uno dei più grandi eventi di musica gratuita dal vivo in Italia.

La prima edizione risale al 1990. Alcuni dei nomi più celebri della musica italiana sono attesi verso le 21; il concerto andrà avanti fino a mezzanotte. Nel pomeriggio si sono invece esibiti artisti più giovani.

Per ragioni di sicurezza, c’è la presenza continua delle forze dell’ordine, che presidiano i quattro varchi di accesso alla piazza. A tratti, sembra che il concerto di quest’anno sia assolutamente apolitico. Non ci sono, ad esempio, le bandiere dei sindacati, nonostante Cigl, Cisl e Uil siano tra gli organizzatori dell’evento. Un uomo, sui cinquant’anni, è l’unico a sventolare una vecchia bandiera del Partito Comunista: “Vorrei ricordare ai ragazzi che noi ci siamo ancora- spiega ad Alessandro Di Liegro, giornalista del Messaggero– Una volta il 1° maggio rappresentava una festa politica, si mandavano cioè dei messaggi al mondo del lavoro nel suo complesso. Oggi credo che i giovani siano qua per ascoltare la musica più che per discutere di altre tematiche”. Il concerto inizia alle 15 in Piazza San Giovanni a Roma. I due presentatori, Ambra Angiolini e Lodo Guenzo– frontman della band Lo Stato Sociale- ricordano che il tema di quest’anno è la sicurezza sul lavoro.

La politica in realtà c’è ed è racchiusa in un brano, letto da Ambra Angiolini e tratto da Furore, libro del 1939 scritto da John Steinbeck. “Dove c’è lavoro per uno, accorrono in cento. Se quell’uno guadagna trenta centesimi, io mi contento di venticinque. Se quello ne prende venticinque, io lo faccio per venti. No, prendete me, io ho fame, lo faccio per quindici. Io ho bambini, ho bambini che han fame! Io lavoro per niente, solo per il mantenimento”: una chiara critica alla ‘corsa al ribasso’ che coinvolge i diritti nel mondo del lavoro.

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