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Il marito di Tanina Momilia “Mi fidavo ciecamente di lui”

Il marito di Tanina Momilia, la donna uccisa dal personal trainer, si fidava ciecamente dell'uomo e non crede nella sua relazione con la moglie.

Le dichiarazioni del marito di Tanina Momilia
Le dichiarazioni del marito di Tanina Momilia

Daniele Scarpati ancora non si capacita della scomparsa della moglie, Tanina Momilia, uccisa dal personal trainer Andrea De Filippi e abbandonata in un fosso nei pressi di Fiumicino. “Abbiamo aperto la porta della nostra famiglia a un mostro“, ha raccontato davanti alle telecamere di Storie italiane su Rai1. “Stamattina ho visto le sue dichiarazioni sui giornali, diceva che voleva troncare la storia con mia moglie e lei non ha voluto. Io penso che non sia vero. Secondo me, lei mi ha amato fino all’ultimo giorno“. Fin dal primo momento, Scarpati ha voluto sperare che De Filippi fosse innocente “perché non ci potevo credere. Era una persona che reputavo un amico. Mi fidavo quasi ciecamente“.

I dubbi sul movente passionale

Il marito di Tanina Momilia nutre dubbi sulle dichiarazioni che il personal trainer ha rilasciato a proposito della sua relazione con la donna.

“Io e lei stavamo assieme sette sere su sette. Se fosse vero che c’era una relazione di uno o due anni, che si trattava di una relazione di mezza giornata a settimana? Mi sembrerebbe un po’ strana come cosa”, ha commentato Scarpati.

Dopo otto ore di interrogatorio, De Filippi ha confessato l’omicidio attribuendogli un movente passionale. Quando il personal trainer ha deciso di troncare la relazione con l’amante e cliente, la donna si sarebbe opposta e avrebbe minacciato di rivelare tutto alla compagna di lui, Stefania. “Non ci ho più visto, ho avuto uno scatto d’ira e l’ho colpita”, ha raccontato De Filippi. “Era ora di finire questo rapporto che non era come credeva lei. Non sono un mostro.

Ho avuto uno scatto d’ira. Sono pronto a prendermi le mie responsabilità”.

L’istruttore l’ha tramortita con un pesante attrezzo da palestra. Il colpo ha lasciato Tanina a terra, in una pozza di sangue ma ancora viva. L’uomo l’ha uccisa soffocandola con un sacchetto di plastica e ha ripulito il sangue, poi ha nascosto il corpo nella sua auto. All’alba, ha scaricato il cadavere in un fosso di Castagnevizza.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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