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Milano, 53enne ritrovata morta in casa: fermato il compagno

Il ritrovamento su segnalazione della figlia che non riusciva a mettersi in contatto con la vittima da un paio di giorni. Sospettato il compagno.

Dramma a Milano, dove una donna è stata ritrovata morta nella sua abitazione situata nella zona di Viale Corsica. Il corpo senza vita di Roberta Priore, libera professionista di 53 anni, è stato rinvenuto riverso sul pavimento dell’abitazione situata al quinto piano di via Piranesi 19. Vicino al volto un cuscino, un indizio che ha portato gli investigatori ad ipotizzare che si possa trattare di omicidio. Oltre al corpo senza vita della donna, la Polizia ha infatti ritrovato l’appartamento in disordine, un principio di incendio e i tubi del gas strappati.

I sospetti degli investigatori

Tutti elementi che hanno portato gli investigatori a sospettare del compagno della vittima Pietro Carlo Artusi, un 48enne originario di Pistoia da qualche tempo trasferitosi a Milano. Fermato dalla Polizia mentre cercava di lasciare l’edificio in evidente stato di alterazione, è stato accompagnato in Questura per essere interrogato.

Per poi, nel corso della confessione resa nella notte tra martedì 19 e mercoledì 20 marzo, diventare oggetto di un provvedimento di fermo. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile, sotto la direzione di Lorenzo Boccossi.

Le numerose liti con il compagno

Dalle indagini sarebbe emersa una situazione di tensione tra la vittima e il suo compagno. Una tensione più volte sfociata in liti furibonde, che avevano richiesto l’intervento della Polizia per riportare la calma. Ultimo episodio solo qualche giorno fa, quando – racconta un condomino – “La Polizia è venuta nel palazzo circa alle 3 del mattino, perché sentivamo grida di aiuto provenire dall’appartamento della donna. Sembrava che il compagno, o qualcuno che lei conosceva bene, la stesse picchiando”. L’uomo prosegue a raccontare affermando che “Del resto non era neppure la prima volta che arrivava la Polizia, credo che ci siano stati almeno due interventi in passato”.

Ed è sempre lui a raccontare che “L’ultima volta che sono venuti i poliziotti, hanno tentato di rassicurare la figlia di Roberta, dicendole di non preoccuparsi, perché avevano già salvato sua madre due volte”.

L’intervento su segnalazione della figlia

Un intervento che questa volta è purtroppo arrivato fuori tempo massimo. Gli agenti sono intervenuti solo dopo la segnalazione ricevuta dalla figlia maggiore della donna, che dopo un paio di giorni senza avere notizie della madre ha provato a mettersi in comunicazione con lei. Ma non riuscendo ad avere sue notizie, e sempre più preoccupata, ha deciso di recarsi presso la sua abitazione. Casa alla quale non è però riuscita ad accedere, trovando la porta chiusa. Dopo aver immediatamente segnalato il problema alle forze dell’ordine sono partite le ricerche.

Probabile omicidio passionale

L’ipotesi giudicata ora più probabile dagli investigatori è che si tratti, quindi, di un omicidio passionale, anche se per il momento non si esclude alcuna pista.

Sul posto sono giunti in seguito gli uomini della Polizia Scientifica, che hanno provveduto ad eseguire tutti i rilievi del caso. Scioccati i condomini della vittima: “Non pensavamo che questa storia finisse in tragedia”.

Le difficoltà della donna

La donna era da anni in una situazione di difficoltà, dopo che nel corso del 2005 aveva perso la figlia di soli 4 anni, precipitata dalla finestra e morta poco dopo l’impatto a causa dei gravi traumi. Una perdita che aveva inizialmente deciso di affrontare rimanendo assieme al marito, nel tentativo di dare un minimo di serenità all’altra figlia, che all’epoca aveva 9 anni. Un stabilità, però, andata definitivamente in frantumi con la nascita del terzo figlio, purtroppo venuto al mondo con un grave problema di salute. Una situazione che la donna non è però riuscita ad affrontare, lasciandosi andare all’uso di alcool e droga.

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