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Coronavirus, sequestro auto per chi circola senza motivo

Il decreto coronavirus rende possibile anche il sequestro auto, in caso di spostamenti considerati non in linea con la legge.

coronavirus, denunce a milano per inosservanza del decreto

Il decreto sul coronavirus prevede il sequestro auto per chi circola senza motivazione valida. L’avvocato Luca Procaccini spiega infatti che la vettura può essere ritirata, secondo le norme in vigore. “È come cogliere sul fatto un ladro che ruba in casa con attrezzi da fabbro.

In questo caso, quelli che sono ordinari strumenti da lavoro diventano strumenti per commettere un reato, e quindi vengono sequestrati. Per analogia, se il magistrato ritiene che l’auto o la moto vengano utilizzati per commettere un reato, ne dispone il sequestro“, ha spiegato il legale.

Coronavirus, possibile il sequestro auto

Tuttavia, il sequestro dell’automobile rimane ancora un punto oscuro nel decreto Cura Italia sul coronavirus. In particolar modo, non si comprende con chiarezza quali siano i fattori determinanti per il ritiro del mezzo. Il procuratore della Repubblica di Parma, Alfonso D’Avino, ha cercato di spiegare la situazione alle forze dell’ordine, fornendo un’interpretazione del decreto.

Il sequestro del mezzo va applicato nei casi obiettivi di spostamento illecito, qual è certamente lo spostamento fuori comune per il quale la persona non fornisce una giustificazione in linea con l’obiettivo della legge“, ha spiegato il procuratore.

Poi ha aggiunto: “In questi casi, per evitare aggravi per l’erario, il mezzo sarà affidato alla stessa persona, che dovrà ritornare da dove era partito e tenere auto o moto a disposizione dell’autorità giudiziaria”.

L’invito è dunque quello di rimanere a casa e di uscire soltanto per situazioni di necessità impellente. Il rischio è anche quello, serio, di sequestro del proprio mezzo. Le forze di polizia continueranno ad essere impegnate per controllare il rispetto dell’ordinanza restrittiva.

Nata a Roma nel novembre del 1992, ha studiato lettere all'università La Sapienza e si è successivamente avvicinata al mondo della comunicazione. Ha collaborato con Bossy e L'Indiependente.


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mari
19 Marzo 2020 15:40

dovrebbero consentire un giretto in auto, magari ascoltando un po’ di musica. È molto più sicuro di una passeggiata a piedi.

Tommaso Fiore
20 Marzo 2020 01:29
Risponde a  mari

Ma sentila a casa la musica. Oltretutto non inquini e non rischi incidenti, oltre a rilassarti di piu’! Non pensi?


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Beatrice Carvisiglia

Nata a Roma nel novembre del 1992, ha studiato lettere all'università La Sapienza e si è successivamente avvicinata al mondo della comunicazione. Ha collaborato con Bossy e L'Indiependente.

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