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Coronavirus, Vittorio Sgarbi: “Riapriamo i musei, chiuderli è un crimine”

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Tornato a Quarta Repubblica per parlare di Coronavirus, Vittorio Sgarbi ha dichiarato: "Ho fatto un appello per riaprire musei, mostre e chiese".

sgarbi tarro

Sul Coronavirus più volte si è espresso anche Vittorio Sgarbi, che con i toni poco pacati che più gli sono congeniali ha aizzato su di sé una miriade di polemiche. All’inizio dell’emergenza sanitaria in Italia, il celebre critico d’arte si è mostrato poco incline alla totale chiusura dell’Italia, minimizzando sulla portata e la gravità del virus. Non sono mancate le critiche ai virologi, che ancora condanna per la loro poca precisione. Intervistato da Il Giornale ha dichiarato: “Mi scuso raramente perché raramente sbaglio, generalmente ho ragione. Poi la situazione è stata valutata diversamente”. In riferimento alle polemiche sul suo conto, ha commentato: “Io mi sono trovato nel mezzo di una tempesta polemica in cui non avrei dovuto trovarmi. È stato da irresponsabile, perché non dovevo far circolare informazioni rassicuranti che esulano dalla mia competenza. Però è anche vero che io sono irresponsabile di quelle informazioni la cui responsabilità ricade sui competenti che le davano. E che non mi pare si scusino”. Quindi ha concluso: “Ho parlato con persone della zona e anche di Piacenza. Si sentivano trattate come appestati. Io volevo veicolare un messaggio di carità cristiana, ai malati si sta vicini. Ma di nuovo sono stato frainteso e quindi mi scuso”.

Nelle settimane successive, infatti, ha ritrattato la sua posizione, ammettendo la seria entità della pandemia. Tornato a Quarta Repubblica dall’amico Nicola Porro, finalmente guarito dal Covid-19, Sgarbi è tornato a dire la sua sull’emergenza sanitaria, trovandosi nuovamente nel mirino delle critiche. Per lui è necessario riaprire musei, chiese e mostre.

Coronavirus, polemiche contro Vittorio Sgarbi

Dopo la polemica contro i virologi e le accuse ricevute, Sgarbi torna a farsi sentire. In collegamento con Nicola Porro, ospite del suo programma tornato in prima serata, ha dichiarato: “I morti di Covid-19 sono meno dell’anno scorso”. Il critico d’arte non perde occasione per sottolineare il minor tasso di mortalità del Coronavirus rispetto all’influenza e alla polmonite. I tamponi a tappeto, per Vittorio Sgarbi, restano la soluzione migliore. Infatti, ha aggiunto: “Se avessero fatto tamponi a tutti gli italiani avremmo scoperto che probabilmente 15 milioni di italiani l’hanno preso senza magari avere sintomi”.

L’opinionista ha offerto l’esempio di Sutri, il comune del Lazio di cui è sindaco, dove “non c’è nessun contagiato, come altri 150 comuni della Regione”. A sua detta, quindi: “Non puoi tenere in casa i sani. Stare all’aperto a distanza è sicuramente più sano che in un appartamento di 50 mq”.

Le sue ultime dichiarazioni hanno già suscitato una nuova polemica. Sgarbi ha fatto sapere: “Ho fatto un appello di riaprire musei, mostre e chiese. Tenere chiusi i musei è un crimine per l’umanità”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Umby49

È da rinchiudere anche Sgarbi. Gli auguro di rimanere contagiato e di prendere un bello spavento.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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