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25 aprile, svastiche su lapidi simbolo della Liberazione a Genova

25 aprile a Genova: svastiche su lapidi simbolo di Liberazione. Si tratta di quelle dedicati ai Martiri del Turchino e ai Combattenti di Ceranesi.

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25 aprile a Genova, svastiche su lapidi simbolo di Liberazione

Il 25 aprile Genova non è esente da atti di ribellione da parte di soggetti appartenenti alle fronde nazi-fasciste. In Liguria, infatti, si registrano sfregi a lapidi simbolo della Liberazione: si tratta della lapide dedicata ai Martiri del Turchino, a Mele, e quella per i Combattenti partigiani di Ceranesi.

Queste steli sono state imbrattate nella notte con tre svastiche. Sulla vicenda indagano i carabinieri. I segni sono stati subito rimossi dalle amministrazioni comunali. A Mele si trovano due lapidi dentro la galleria del Turchino della strada provinciale 456 per ricordare i partigiani uccisi nel 1944.

25 aprile, svastiche non solo a Genova

Nella giornata di venerdì 24, invece, una serie di svastiche sono comparse sui muri e sul selciato nei pressi del Municipio di Cavriago, in provincia di Reggio Emilia. Nel paese dove, nell’omonima piazza, c’è un busto di Lenin, è stata imbrattata anche un’auto della polizia municipale. “Vorrei che gli autori di questo ignobile gesto – ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini – fossero costretti a venire con me domani al Sacrario dei Caduti di Marzabotto e a fissare uno ad uno i volti e i delle centinaia di vittime innocenti trucidate dai nazifascisti.

Tra queste, anche tanti bambini”.

Lo scorso febbraio, invece, ignoti vandali hanno imbrattato il monumento che ricorda la strage del 1944 del Ponte degli Allocchi in centro a Ravenna con il simbolo delle SS. Sulla lapide commemorativa delle 12 persone, perlopiù legate ad attività partigiana, uccise in rappresaglia nazifascista, è stato vergato anche un insulto, mentre ai piedi è stato lasciato il messaggio ‘Ciao Artioli’, con riferimento a Ivano Artioli, presidente della locale Anpi.

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