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Fase 2 a Milano, folla sui Navigli: si rischia un nuovo lockdown

Folla sui Navigli e nei parchi cittadini, la fase 2 di Milano preoccupa gli esperti: senza il rispetto delle regole, si rischia un nuovo lockdown.

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Folla sui Navigli e nei parchi, ma anche nelle vie cittadine, troppo spesso senza dispositivi di protezione individuale come guanti e mascherine. Il tutto mentre Milano e la Lombardia continuano ad essere l’epicentro della pandemia di coronavirus nel nostro Paese, con oltre 30mila casi attualmente positivi soltanto nelle ultime 24 ore (dati aggiornati al 7 maggio).

La fase 2 di Milano preoccupa gli esperti (tra cui il virologo Massimo Galli, che ha definito la situazione del capoluogo lombardo “una bomba” pronta a esplodere) e a nulla serve la rabbia degli stessi milanesi – quelli rimasti in casa – davanti al comportamento di chi non rispetta le regole e mette in pericolo la salute di tutti. Il rischio, ora, sempre più concreto, è che la città debba andare incontro a un nuovo lockdown.

La protesta dei cittadini

C’è chi invoca De Luca con i suoi lanciafiamme e chi si rivolge direttamente al sindaco per chiedere una linea più dura: “Ma un po’ di controlli sui Navigli vogliamo farli? Con la scusa del takeaway tutti i bar a fare cocktail e vendere birra. È pieno di gente senza mascherine. Il famoso primo weekend di marzo non vi ha insegnato niente?”. Su Twitter si alza il grido di protesta dei cittadini preoccupati per le possibili conseguenze degli assembramenti: “Così non ne usciremo mai” e “Tra due settimane tutti di nuovo a casa o in ospedale! Incoscienti“.

I vigili sono a fare le multe agli imprenditori onesti che manifestano pacificamente rispettando la distanza di sicurezza” commenta amaramente un altro utente.

Le parole di Sala

Ritengo sia giusto riaprire ma ci metterò grande prudenza, attenzione e vigilanza e se vedrò che le cose non vanno come devono mi farò sentire”: erano queste le parole del primo cittadino Beppe Sala, intervistato da Telelombardia proprio nella serata del 7 maggio.

Il sindaco continua dunque a difendere la linea morbida e le riaperture anche nella città che è stata definita “una bomba” dal virologo Massimo Galli. Sala ha poi ricordato di rispettare le norme in vigore, in particolare per quanto riguarda i divieti di utilizzo delle aree gioco per bambini: “Questo divieto non viene rispettato, capisco che è difficile. Da domani cominceremo a fare un’opera di pulizia e sanificazione di tutti gli spazi giochi e cercheremo di tenere lontana la gente”.

Già in precedenza il primo cittadino aveva sottolineato che l’unica via possibile, ora, “è quella della collaborazione, la via milanese. Le ruspe e i lanciafiamme sono finiti, li hanno presi tutti Salvini e De Luca“.

Fase 2 a Milano, folla sui Navigli

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#naviglimilano mentre i locali sono chiusi per Covid 19 abusivo si vende birra per strada e una vergogna

Un post condiviso da Da Ros (@navigli_milano_live) in data: 7 Mag 2020 alle ore 12:39 PDT

Le polemiche per le decine di persone recatesi sui Navigli sono esplose nella serata del 7 maggio a seguito di un video pubblicato dal quotidiano La Repubblica, in cui si può ben vedere un gran numero di cittadini nella zona della Darsena e nelle vie che costeggiano i celebri canali milanese. Il breve video è stato girato intorno alle ore 19, ed è dunque assai probabile che l’orario dell’aperitivo abbia indotto le persone riversarsi nelle strade prima di tornare a casa per cena.

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A corredo del filmato sono inoltre presenti centinaia di commenti di disapprovazione, che condannano il menefreghismo dei cittadini milanesi nei confronti delle precauzioni anti coronavirus. Tra i messaggi che è possibile vedere sotto il video c’è ad esempio: “Sono immagini che fanno male, che sia Milano o una qualsiasi altra città così proprio non va. Non c’è senso civico né responsabilità sociale, ma anche: “Il dramma vero è che c’è il forte rischio che per colpa di questi irresponsabili poi la paghiamo tutti anche chi, come me, è chiuso diligentemente in casa dal lontano 8 Marzo”.

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