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Il Coronavirus adesso fa paura agli under 35: il caso delle Marche

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Nelle Marche negli ultimi giorni si è registrato un aumento di contagi da Coronavirus nella fascia di età giovanile.

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Coronavirus, nelle Marche i giovani under 35 iniziano a preoccupare

Durante la fase 2 da Coronavirus a preoccupare per nuovi contagi potrebbe essere la fascia d’età giovanile, come sta accadendo nelle Marche. Proprio in una delle Regioni maggiormente colpite lo scorso febbraio da questo nuovo Coronavirus, negli ultimi giorni sta emergendo un quadro preoccupante: ad ammalarsi con più facilità sembrerebbero essere i giovani under 35.

A Pesaro, dopo giorno a contagi zero, i numeri sono tornati a risalire: i positivi al Coronavirus sono risultati, alla data del 24 maggio, in 13 soggetti. E nell’ultima settimana ben il 75% dei nuovi positivi è relativo alla fascia d’età più giovanile. In questa seconda vita del Coronavirus, dunque, a preoccupare maggiormente sono i giovani e non più gli anziani. Ed ecco perché la soglia d’attenzione sulla movida è sempre più alta.

Coronavirus, il caso Marche spaventa i giovani

Ed è per questo motivo che Luca Ceriscioli, governatore della Regione Marche, ha sottolineato recentemente che è di fondamentale importanza: “Non vanificare i risultati ottenuti nei mesi precedenti. È indispensabile che nella fase 2 tutti continuiamo a rispettare le regole”. Tra i soggetti risultati positivi al Coronavirus anche un ragazzo di 18 anni. Da una parte il dato potrebbe essere la conseguenza dei test eseguiti per il ritorno alla vita lavorativa, ma dall’altra potrebbe essere legato alla movida che, per esempio, nella zona di Ancona è ricominciata nell’ultimo fine settimana.



In tal senso, il presidente della Regione Marche, Ceriscioli, si è lasciato andare a un accorato appello indirizzato ai giovanissimi chiedendo a quest’ultimi di rispettare le norme per evitare la trasmissione del nuovo Coronavirus. Un compito che spetterà anche ai gestori dei locali della movida.

Il caso Marche preoccupa tutta Italia perché potrebbe essere la fotografia di quel che dovrà vivere il Paese nei prossimi mesi.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Ryuken Hayabusa

Cazzate, sono tutti asintomatici e positivi solamente al tampone, altrimenti neanche sapevano di esserlo… altro che paura, la paura la mette solo lo stato ai deficienti, che hanno paura di essere sanzionati!

Ryuken Hayabusa

Fra l’altro gli effetti della “movida” semmai si potrebbero vedere solamente dopo 10 giorni… non diciamo FESSERIE dunque…


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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