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Il camionista che non dorme a casa dal 2 febbraio per il Coronavirus

Per proteggere la sua famiglia dal Coronavirus un camionista non dorme a casa dal 2 febbraio.

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Coronavirus, il camionista che non dorme a casa dal 2 febbraio (foto di repertorio)

C’è chi a causa del Coronavirus sta facendo sacrifici inimmaginabili: come Ilario, il camionista che non dorme a casa sua dal 2 febbraio 2020. Il motivo? Vuole proteggere la sua famiglia ed evitare di tornare tra le mura domestiche con l’infezione da Covid-19.

La testimonianza del camionista pugliese arriva da Mattino Cinque: Ilario, infatti, racconta il suo ‘dramma’ causato dal lavoro che svolge.

Il camionista e il Coronavirus

Ilario da oltre quattro mesi, dunque, dorme lontano da casa per proteggere la sua famiglia. Di mestiere fa l’autotrasportatore, è pugliese, e dal 2 febbraio non ha passato mai una notte nel suo letto. “Il primo mese ho dormito sempre nel mio camion, poi mi è stata messa a disposizione una casa dove vivo da solo”, rivela l’uomo. L’intervista viene concessa durante uno dei rari momenti di pausa: per il suo lavoro, infatti, Ilario non si ferma mai.

Ilario, originario di Cerignola, provincia di Foggia, spiega come: “Ne vale la pena quando si tratta di mettere al sicuro la salute degli altri”. Per questo motivo il camionista ha voluto ridurre al minimo i contatti con la moglie e la figlia perché dall’inizio dell’emergenza sanitaria non ha mai smesso di lavorare, girando l’Italia e non solo. E quindi la possibilità di contrarre il Coronavirus è tutt’altro che minima. “Vestiti e cibo me li portano mia moglie e mia figlia – continua a raccontare Ilario – sono dei sacrifici, ma purtroppo lo richiede la situazione emergenziale che stiamo vivendo nel mondo”.

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