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Aurelio Visalli, l’autopsia: l’annegamento non è la causa del decesso

"Il sottufficiale della Guardia Costiera è morto per un violento trauma", questo il risultato dell'autopsia effettuata sul corpo di Aurelio Visalli.

Aurelio Visalli cognato

I risultati dell’autopsia hanno rivelato le cause della morte di Aurelio Visalli. Il sottufficiale della Guardia Costiera che ha perso la vita in mare sabato 26 settembre a Milazzo per salvare due giovani non è deceduto per annegamento, bensì a causa di un violento trauma causato dall’impatto con un’onda.

I risultati dell’autopsia su Aurelio Visalli

L’esame autoptico sul sottufficiale della Guardia Costiera è stato effettuato ieri martedì 29 settembre presso la camera mortuaria dell’ospedale di Milazzo dal medico legale incaricato dalla procura di Barcellona Pozzo Di Gotto, la dottoressa Elvira Spagnolo Ventura, insieme al professor Alessio Asmundo, consulente dei familiari della vittima.

La causa della morte di Aurelio Visalli, secondo i risultati dell’autopsia, sarebbe stato un violento scontro con il fondale marino generato a seguito del forte impatto del corpo con un’onda.

Il trauma e le ferite sono state fatali per il sottufficiale eroe, che si era precipitato in mare per salvare due giovani in difficoltà, uno dei quali ha commentato la vicenda sui social con un post che ha generato non poche polemiche.

Una figura di uomo esemplare“, ha commentato Sebastiano Campanella, legale della famiglia Visalli. “L’autopsia ha offerto dati importanti, ma siamo ancora all’inizio di un percorso, vogliamo che si faccia piena luce su questa vicenda, soprattutto sulla gestione dell’operazione di salvataggio“.

La salma verrà adesso restituita ai familiari per lo svolgimento dei funerali, che si terranno presso il duomo di Milazzo.

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