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Omicidio di Lecce, perizia psichiatrica per il killer Antonio De Marco

Il killer Antonio De Marco è stato sottoposto a una perizia psichiatrica, dalla quale non è emerso alcun segno di pentimento da parte del giovane.

Killer Lecce
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Antonio De Marco, il ragazzo di 21 anni che ha massacrato con 79 coltellate l’arbitro Daniele De Santis e la sua fidanzata Eleonora Manta, a Lecce, il 21 settembre 2020, è stato sottoposto a perizia psichiatrica.

Antonio De Marco: la perizia psichiatrica del killer

L’omicida Antonio De Marco è stato esaminato dagli psichiatri forensi Francesco Carabellese, Elio Serra e Michele Bruno nel corso di diversi colloqui effettuati presso il carcere nel quale è detenuto il 21enne. Interrogato circa gli eventi che hanno caratterizzato le uccisioni di Lecce, il killer ha raccontato il proprio delirio psicotico, già espresso nelle pagine del suo diario rinvenuto dagli inquirenti nel corso delle indagini, e la sua ferma convinzione che «qualcuno, Dio o l’Universo» avrebbe ricompensato il suo gesto donandogli una compagna tutta per sé che non lo avrebbe mai abbandonato.

L’ex-studente di medicina ha, infatti, dichiarato agli psichiatri di essere convinto che «dopo aver fatto quello che ho fatto, sarebbe cambiato tutto». E ha aggiunto: «Pensavo che sul momento sarei stato soddisfatto, già subito dopo averlo fatto… come se le cose potessero cambiare… che sarebbe arrivata una ragazza… che ci sarebbe stata una ricompensa, che io avrei avuto una ragazza… che mi avrebbe fatto avere Dio, l’Universo».

Analisi e valutazione della perizia

Secondo quanto riportato dagli psichiatri, inoltre, l’omicida non manifesta alcuna forma pentimento per le azioni commesse nei confronti dei suoi due ex-coinquilini e ne è stata denunciata la totale assenza di coscienza. A questo proposito, gli esperti hanno affermato quanto segue: «L’esaminando non è in grado di accedervi. Egli è ancora avvolto nel suo mondo psicotico, all’interno del quale continua a mantenere autisticamente distante il contatto con l’ambiente esterno».

La perizia psichiatrica, richiesta dagli avvocati difensori, verrà esaminata da Pietro Baffa, presidente della Corte d’Assise di Lecce. Il presidente Baffa, pertanto, dovrà decretare se Antonio De Marco fosse consapevole delle proprie azioni nonostante quello che è stato definito come un «quadro psicopatologico complesso».

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