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Covid, aumento contagi in Sicilia: Leoluca Orlando invoca la zona rossa

Con l'aumento dei contagi in Sicilia ormai divenuto fuori controllo, diversi esponenti politici locali chiedono al governo di attivare la zona rossa.

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Continua a peggiorare la situazione epidemiologica in Sicilia, con l’aumento dei nuovi casi di Covid che ormai è divenuto insostenibile per molte strutture sanitarie. Uno scenario preoccupante che sta spingendo diversi esponenti politici locali a chiedere a gran voce al governo l’istituzione della zona rossa per la regione, o perlomeno per i nove capoluoghi di provincia.

Questi ultimi sono infatti al momento i più colpiti dalla nuova ondata di contagi di coronavirus.

Covid, in Sicilia si invoca la zona rossa

In prima fila per chiedere l’attivazione della zona rossa è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che recentemente ha dichiarato: “Siamo di fronte al dilagare dell’epidemia, spinto anche da comportamenti irresponsabili di tanti. L’ultimo bollettino ha confermato un ulteriore aumento dei contagi e, fatto ancor più preoccupante, un indice di positività che sfiora il 20%, con gli ospedali e i pronto soccorso prossimi alla saturazione”.

Il primo cittadino palermitano nonché presidente di Anci Sicilia ha inoltre fatto un appello al presidente della Regione Nello Musumeci, affinché possa nel frattempo dichiarare zona rossa almeno i nove capoluoghi provinciali: “Prima che sia troppo tardi, prima che si contino in Sicilia migliaia di morti, torno a chiedere al Governo nazionale di dichiarare la nostra regione zona rossa, individuando le necessarie misure per sostenere economicamente chi sarà inevitabilmente danneggiato.

[…] In attesa che questo avvenga chiedo al presidente Musumeci di provvedere a dichiarare zone rosse tutti i capoluoghi, che sono quelli più esposti, come dimostrano i dati di Catania, Messina, Palermo e Siracusa”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la deputata regionale Marianna Caronia, che ha definito atto criminale il non dichiarare la zona rossa: “Con i Pronto soccorso della città ormai al collasso (al Cervello sovraffollamento al 250% e a Villa Sofia 170%), con i contagi fuori controllo dentro e fuori il sistema sanitario, non dichiarare Palermo, se non tutta la Sicilia Zona Rossa è un atto criminale che rischia di provocare una catastrofe con centinaia di morti”.

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