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Controllore razzista a Lecco: “Al vostro paese vi tagliano le mani”

Polemica per le frasi dette da un controllore di Lecco nei confronti di una signora straniera, rea di aver timbrato il biglietto dopo il suo arrivo.

Stanno facendo il giro del web le parole dal sapore razzista che un controllore di un autobus di Lecco ha pronunciato nei confronti di una signora di origini straniere, colpevole di aver obliterato il biglietto soltanto dopo che l’uomo era salito sul mezzo pubblico per verificare la validità dei titoli di viaggio.

Il controllore, filmato da alcuni passeggeri presenti sull’autobus, ha infatti affermato: “Qui ve ne approfittate, nel vostro Paese vi tagliano le mani.

Lecco, frasi razziste da parte di un controllore

Il battibecco tra la signora e il controllore è continuato con quest’ultimo che ha aggiunto: “Questo significa fare la furba. Solo in Italia vi comportate male, qui avete trovato l’America”. Come precisato degli organi di stampa il controllore sarebbe dipendente di una società esterna e non dell’azienda di trasporti locale, la quale ha comunque emesso una nota ufficiale in cui ha condannato l’episodio scusandosi con la donna e con la città di Lecco.

La donna vittima delle frasi razzista ha avuto successivamente un colloquio privato con il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni.

Il commento della donna

Qualche ora dopo è arrivato anche il commento della donna protagonista del video, pubblicato sul gruppo Facebook “Sei di Lecco se…”. La donna ha così replicato alle accuse lanciate dal controllore: “Sono la ragazza del video che sta girando del controllore di Lecco.

Vi scrivo perché vorrei chiarire il fatto, che non sapevo assolutamente che questo video fosse stato pubblicato , dato che mi è stato fatto di nascosto. […] Ho obliterato il mio biglietto e stavo tranquillamente tornando al mio posto, mentre il controllore saliva sul pullman alla fermata subito dopo la mia e così dal nulla ha iniziato ad urlarmi contro, accusandomi di aver obliterato quando l’ho visto. Ho provato ha spiegargli , che non era affatto così! Ma non ha voluto ascoltarmi e ha iniziato ad urlarmi contro in modo molto aggressivo , chiedendomi di scendere o un documento per darmi la multa e mi sono rifiutata , perché io il biglietto ce l’avevo”.

La donna ha specificato che non era sua intenzione che il video venisse pubblicato sui social e le dispiacerebbe se a causa di ciò il controllore dovesse perdere il lavoro: “Ho provato ad ignorarlo, ma essendo un essere umano e le parole che usava non sono riuscita a mantenere molto la calma. Onestamente sono scioccata perché non avrei mai voluto che venisse pubblicato. Perché non sono una persona di questo genere che cerca problemi e mi dispiacerebbe anche che perda il lavoro, anche perché penso che lui abbia una famiglia da mantenere”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Giovanni
12 Febbraio 2021 08:01

Ma com’è che stava tornando al suo posto?
Il biglietto non andrebbe obliterato al momento della salita?
Questa signora si è alzata a timbrare perché ha visto salire il controllore altrimenti non lo faceva, poi come ha dichiarato lei è tornata a sedersi al suo posto.
La signora ha sbagliato e al controllore tutti i torti non si possono dare.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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