> > Dazi Usa-Canada: Mark Carney respinge l'offerta, tensioni commerciali in aumento

Dazi Usa-Canada: Mark Carney respinge l'offerta, tensioni commerciali in aumento

Dazi Usa-Canada: Mark Carney respinge l'offerta, tensioni commerciali in aumento

Il Canada respinge le proposte commerciali degli Stati Uniti, scatenando una guerra di dazi. Mark Carney accusa Washington di ingiustizie e minaccia contromisure.

Le relazioni commerciali tra Canada e Stati Uniti hanno subito un duro colpo dopo il fallimento delle trattative tra i due Paesi. Il premier canadese Mark Carney ha dichiarato che l’offerta degli Stati Uniti era inaccettabile, scatenando una serie di dazi che colpiranno entrambi i Paesi.

La tensione tra Ottawa e Washington è cresciuta negli ultimi mesi, con il presidente statunitense Donald trump che ha annunciato l’introduzione di nuovi dazi del 50% su una serie di prodotti canadesi, tra cui cemento e mazze da hockey.

Questi dazi, che sarebbero dovuti entrare in vigore il 22 agosto 2026, colpiscono importazioni canadesi negli Stati Uniti per un valore di circa 20 miliardi di dollari, pari a circa il 5% delle esportazioni annuali del Canada verso gli Stati Uniti.

Le accuse di Mark Carney

Mark Carney ha criticato aspramente le modifiche apportate dagli Stati Uniti ai termini dell’accordo nelle fasi finali delle discussioni.

“Non possiamo accettare quello che ci è stato offerto”, ha dichiarato Carney durante una conferenza stampa. “Ci hanno chiesto troppo e offerto troppo poco.” Il premier canadese ha aggiunto che alcune firme degli Stati Uniti sugli accordi sono “scritte a matita”, suggerendo una mancanza di affidabilità da parte di Washington.

Carney ha anche affermato che il Canada non è pronto a compromettere la propria sovranità.

“Non siamo pronti a compromettere la sovranità del Canada”, ha dichiarato, sottolineando che le modifiche proposte dagli Stati Uniti erano “ingiuste” e “antieconomiche”.

La risposta del Canada

In risposta ai nuovi dazi statunitensi, il Canada ha annunciato che introdurrà tariffe equivalenti sui prodotti americani. “Il Canada applicherà dazi equivalenti, al dollaro, per proteggere i nostri lavoratori e le nostre imprese”, ha dichiarato Carney in un comunicato. Questa mossa è vista come una risposta diretta alle misure adottate da Washington e mira a proteggere l’economia canadese dalle conseguenze negative dei dazi.

Le relazioni tra i due Paesi confinanti si sono progressivamente deteriorate dal ritorno al potere di Donald Trump. La guerra commerciale avviata dalla Casa Bianca ha accentuato le tensioni tra Ottawa e Washington, rendendo più difficile il raggiungimento di un accordo. “Dall’inizio della guerra commerciale lanciata da Trump dopo il suo ritorno alla Casa Bianca ci siamo resi conto che l’America è cambiata e che non torneremo al nostro vecchio rapporto”, ha concluso Carney.

Le dichiarazioni di Donald Trump

Donald Trump ha annunciato di avere sospeso per tre giorni i dazi del 50% sui beni provenienti dal Canada. “Ho sospeso per tre giorni i dazi del 50% contro il Canada, che sarebbero dovuti entrare in vigore, in quanto Canada e Stati Uniti, in attesa della finalizzazione dei documenti, hanno raggiunto un accordo!”, ha dichiarato il presidente americano sui social.

Trump ha affermato che l’intesa include un migliore accesso al mercato canadese per i prodotti statunitensi, insieme a “impegni sulla sicurezza economica” e “all’allineamento” sulle questioni relative al commercio digitale. Ha anche menzionato la possibilità di riprendere il progetto dell’oleodotto Keystone XL, cancellato dall’ex presidente Joe Biden nel 2026.

Tuttavia, il premier canadese Mark Carney ha affermato che “i colloqui con gli Stati Uniti hanno portato a progressi sostanziali, anche se c’è ancora molto lavoro da fare”. “Continuiamo a cercare un dialogo proficuo, nel frattempo il Canada rimane concentrato sulla costruzione di un’economia interna più forte, più indipendente e più competitiva”, ha aggiunto Carney.

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