Di Maio: "Se esclusi dal governo ci appelliamo ai cittadini"
Di Maio: “Se esclusi dal governo ci appelliamo ai cittadini”
Cronaca

Di Maio: “Se esclusi dal governo ci appelliamo ai cittadini”

Di Maio si appella ai cittadini
Di Maio si appella ai cittadini

Luigi Di Maio afferma che, se esclusi dal governo, i pentastellati si appelleranno agli elettori non solo con il voto.

Luigi Di Maio, esponente di punta del Movimento 5 Stelle, usa toni forti arrivando alla Camera dei Deputati. Commenta così l’eventuale esclusione del M5S dalla formazione del governo: un esecutivo senza il Movimento “significherà ancora una volta chiamare in causa i cittadini. Noi l’abbiamo fatto chiedendo il voto subito, ma è chiaro che il M5S a quel punto può chiamare in causa i cittadini in altri modi”. Quello che traspare dalle parole di Di Maio è la possibilità di fare appello ai propri elettori anche per vie diverse da quelle istituzionali delle elezioni per difendere i pentastellati onesti e opporsi ai “partiti traditori”.

Di Maio si appella ai cittadini

Si è conclusa la fase che ha visto l’ipotesi di un’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. E sembra essere finito anche il momento dei toni pacati e del dialogo. Luigi Di Maio ipotizza l’esistenza “un disegno di Renzi e Berlusconi che hanno sabotato qualsiasi governo politico per rimettersi insieme”. Un progetto che starebbe penalizzando proprio i pentastellati.

Ancora una volta, i grillini propongono la severa dicotomia tra il Movimento, incarnazione della politica onesta, e i partiti tradizionali, definiti “traditori” e “attaccati alle poltrone”.

Per porre fine alla supremazia dei poteri forti tradizionali, il Movimento ha fatto appello ai suoi elettori. Ha chiesto ai cittadini di sostenerli, durante la campagna elettorale prima del 4 marzo, ma anche successivamente. Lo fa tutt’ora, in vista di eventuali elezioni anticipate. Ma Di Maio si è detto disposto ad appellarsi ai cittadini anche in altri modi, pur senza esplicitare a cosa faccia riferimento.

Elezioni anticipate

Di Maio si è espresso anche sullo scottante tema delle elezioni anticipate. Lo fa ipotizzando una data precisa, il 24 giugno. “Abbiamo studiato e abbiamo visto che è possibile”, commenta il pentastellato.

Di Maio commenta le elezioni anticipate su FB

Per quanto riguarda i favoriti delle eventuali elezioni, Di Maio non ha dubbi. “Gli italiani ben sanno che le prossime elezioni saranno un ballottaggio tra noi e la Lega“, commenta. Aggiunge poi: “La pagheranno quei partiti che stanno ostacolando la formazione di un governo politico”. Impossibile non cogliere i riferimento al Partito Democratico. Già il 30 aprile Di Maio ha commentato con un severo “la pagheranno” la decisione di Matteo Renzi di chiudere la porta a un’alleanza con il Movimento.

Neppure il tanto criticato Rosatellum (definito da Grillo “una legge elettorale decisa intorno a un tavolo per impedirci di governare”) frena l’entusiasmo del Movimento per le elezioni anticipate. Il pentastellato Danilo Toninelli afferma di preferire questa ipotesi a quella di un governo di tregua. “Questi governi tecnici, di tregua, di transizione, del presidente sono fatti per tirare a campare”, ha commentato. “Preferisco andare a votare. Non permetteremo di continuare a distruggere il Paese”.

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Lisa Pendezza 730 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.