Nel lago di Vico sono in corso da ore complesse operazioni di ricerca per individuare Luigi Cavallari, disperso dopo un malore mentre si trovava in barca con la moglie, la ministra Eugenia Roccella. Le difficili condizioni del bacino e l’intervento di squadre specializzate stanno rendendo le operazioni particolarmente complesse e, al momento, senza esito.
Disperso Luigi Cavallari, ricerche nel lago di Vico: operazioni ancora senza esito
Proseguono senza interruzioni le attività di ricerca di Luigi Cavallari, 80enne, disperso nelle acque del lago di Vico dopo un malore avvenuto mentre si trovava in barca con la moglie, la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Eugenia Roccella.
L’uomo, secondo le ricostruzioni iniziali, si sarebbe immerso per cercare refrigerio dal caldo, ma una possibile reazione improvvisa legata allo shock termico gli avrebbe impedito di rientrare sull’imbarcazione, che nel frattempo non era ancorata e si era spostata.
Le operazioni, avviate subito dopo l’allarme, coinvolgono Vigili del Fuoco, Carabinieri e Guardia di Finanza, con l’impiego di sommozzatori, elicotteri e strumentazioni avanzate per l’esplorazione dei fondali.
Il punto dell’incidente è stato individuato nei pressi della sponda di Ronciglione, in località Fiorò, da cui era partita la piccola barca. Il coordinamento è affidato alle autorità provinciali, con la presenza del questore di Viterbo Giorgio Di Munno e del comandante provinciale dei Carabinieri Alfredo Antro, insieme al vicario del prefetto Andrea Nino Caputo.
Disperso Luigi Cavallari, continuano le ricerche nel lago di Vico: “Ipotesi shock termico”
Le condizioni del lago stanno rendendo estremamente complessa ogni fase delle ricerche. La visibilità subacquea è quasi nulla già a bassa profondità e la temperatura dell’acqua cala rapidamente, complicando l’attività dei sommozzatori. Come spiegato dalle autorità, “Visibilità scarsissima, quasi pari allo zero, già a poca profondità e temperature che via via che si scende diventano proibitive”.
Anche l’impiego di robot subacquei e strumenti tecnologici avanzati non ha finora fornito indicazioni utili. Nelle prime ore del mattino sono stati impiegati nuovi dispositivi arrivati da diverse città italiane e sono stati attivati ulteriori nuclei specialistici. Tuttavia, al momento, le operazioni non hanno prodotto risultati concreti e le possibilità di ritrovare il disperso in vita vengono considerate sempre più ridotte. Le squadre continuano a lavorare senza sosta, supportate da mezzi aerei e sonar, mentre la famiglia resta in attesa nella residenza nel Viterbese, dove la ministra e i figli sono stati accompagnati dopo l’incidente.
