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Fca-Renault: Di Maio auspica più lavoro, la Francia chiede garanzie

Martedì 4 giugno si terrà il consiglio di amministrazione di Renault: potrebbe arrivare la proposta di fusione avanzata con Fca.

fca renault
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La Francia ha chiesto maggiori garanzie a Fca in merito alla fusione con Renault per difendere gli interessi nazionali. Anche l’Italia, però, auspica più lavoro: Luigi Di Maio, infatti, da per scontato “che si salvaguardino prima di tutto i lavoratori”. Il portavoce di Bruno Le Maire, il ministro delle finanze francesi, ha già presentato alcune richieste a John Elkann. Come riporta la pagina Facebok di Fca, “Il gruppo che nascerebbe dalla fusione paritaria venderebbe 8,7 milioni di auto all’anno, terzo al mondo. Fca, nell’annunciare la sua proposta, punta sulla possibilità di crescere insieme nei settori di nuova esplorazione. Una mossa necessaria, anche per far fronte alla competizione crescente da parte di soggetti che entrano nel mondo delle quattro ruote“.

Le parole di Luigi Di Maio

In un post pubblicato su Facebook, il ministro del Lavoro scrive: “Sono in contatto con i vertici di Fca.

Stiamo seguendo l’operazione che, vista la portata, vede il nostro Paese tra i suoi protagonisti. Il mio auspicio è che possa creare più lavoro ma le trattative sono ancora in corso. Diamo per scontato che si salvaguardino prima di tutto i lavoratori e che, piuttosto, attraverso il mantenimento e il potenziamento del piano di investimenti sugli stabilimenti italiani, questi aumentino nel prossimo futuro”. Inoltre, Di Maio è fiducioso che “un marchio indissolubilmente legato all’Italia e alla sua storia continui a essere rispettato, perché solo in quel caso staremmo parlando di un’operazione di crescita e sviluppo aziendale come da noi intesa”.

L’incontro Elkann-Le Maire

Il governo francese rivendica la sua posizione di azionista di maggioranza in Renault: infatti, con il suo 15% auspica la protezione dei posti di lavoro in Fca e maggiori garanzie.

Nell’incontro tra il ministro francese e John Elkann, inoltre, si è parlato di una possibile fusione 50-50. Le richieste francesi, però, sono state messe in chiaro dallo stesso Le Maire: la sede operativa deve essere a Parigi, la richiesta di un dividendo speciale per gli azionisti di Renault e un seggio francese nel consiglio di amministrazione. Infine, come riporta il portavoce del ministro, Senard dovrà restare il Ceo di Fca-Renault anche dopo la fusione per almeno 4 anni. La richiesta ufficiale di fusione avanzata, comunque, arriverà martedì 4 giugno: nello stesso giorno si terrà anche il consiglio di amministrazione Renault.

L’intervento del Ceo Nissan

Hiroto Saikawa, Ceo di Nissan, è intervenuto sulla fusione tra le due aziende: “è una fusione completa che, se realizzata, altererebbe significativamente la struttura del nostro partner Renault.

Ciò richiederebbe una revisione fondamentale della relazione esistente tra Nissan e Renault”. Il Ceo non esclude possibili sinergie a seguito della fusione Fca-Renault, ma al tempo stesso richiama la revisione dei rapporti.

Le parole del premier Conte

Sul caso Fca-Renault, infine, è intervenuto anche il presidente del Consiglio italiano: “E’ una vicenda che seguo con molta attenzione e spetta al governo avere premura per i livelli occupazionali, ma senza orientare l’operazione”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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