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Ex Ilva, ArcelorMittal annuncia il ritiro. I sindacati: “Bomba sociale”

Il commento di Matteo Salvini: "Se il governo fa scappare ArcelorMittal dall'Ilva, le dimissioni sono l'unica risposta possibile".

arcelor mittal

La decisione è stata diffusa tramite un comunicato ufficiale, con cui il gigante dell’acciaio ArcelorMittal ha annunciato il proprio ritiro dall’ex Ilva. I Commissari straordinari hanno ricevuto “una comunicazione di recesso dal contratto o risoluzione dello stesso” nella giornata di lunedì 4 novembre. Tra le motivazioni addotte dalla società compaiono la fine della “protezione legale”, scaduta il 3 novembre, e considerata “necessaria per attuare il suo piano ambientale senza il rischio di responsabilità penale”.

Ex Ilva, il ritiro di ArcelorMittal

Oltre alla sospensione dello scudo penale, i vertici dell’ArcelorMittal hanno lamentato anche “i provvedimenti emessi dal Tribunale penale di Taranto“. Tali provvedimenti “obbligano i Commissari straordinari dell’Ilva a completare talune prescrizioni entro il 13 dicembre 2019, pena lo spegnimento dell’altoforno numero 2 che renderebbe impossibile attuare il suo piano industriale ed eseguire il contratto”.

Il commento dei sindacati

Dura la critica dei sindacati.

Marco Bentivogli, segretario nazionale della Fim Cisl, ha definito la decisione della società “un capolavoro di incompetenza e pavidità politica: non disinnescare una bomba ambientale e unire una bomba sociale”. Bentivogli ha poi ricordato che “partono da oggi i 25 giorni per cui lavoratori e impianti dell’ex Ilva torneranno all’Amministrazione Straordinaria. Tra le motivazioni principali, il pasticcio del Salva imprese sullo scudo penale”.


Salvini: “Conte riferisca in Parlamento”

Sulla questione ex Ilva e sul ritiro di ArcelorMittal si è espresso anche Matteo Salvini. L’ex ministro dell’Interno ha chiesto, a nome della Lega, che “Conte venga urgentemente a riferire in Parlamento. Se il governo tasse, sbarchi e manette farà scappare anche i proprietari di Ilva, mettendo a rischio il lavoro di decine di migliaia di operai e il futuro industriale del Paese, le dimissioni sarebbero l’unica risposta possibile”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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