Uruguay, multa per “eccesso di bellezza”: agente rischia licenziamento
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Uruguay, multa per “eccesso di bellezza”: agente rischia licenziamento

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La motivazione riportata sul verbale lascia intendere che la bellezza della guidatrice potrebbe essere un pericolo per gli altri guidatori

Velocità oltre i limiti, cintura non allacciata, tagliando non perfettamente in regola e mille altre infrazioni. Quello successo a Paysandú, città dell’Uruguay, non ha niente a che fare con le multe automobilistiche a cui siamo più abituati.

Uruguay, multa per “eccesso di bellezza”

La bellezza forse può essere un pericolo per la sicurezza pubblica. Per questo motivo un agente della polizia stradale di Paysandú ha fermato e multato una donna per “eccesso di bellezza”, si spiega nel verbale.

Sul documento stilato dall’agente non compaiono solo i dati e alla targa della vettura: è riportata la motivazione della violazione attribuita alla guidatrice sanzionata. “Imprudenza alla guida per eccesso di bellezza”. Non più solo cellulari e stanchezza: secondo l’agente, la bellezza disarmante potrebbe un’altra causa di distrazione per gli altri automobilisti. Ma a questa donna misteriosa l’uomo avrebbe lasciato un dolce dichiarazione, chiudendo il verbale con un meraviglioso: “Ti amo”.

La foto della multa è stata postata su Facebook dal quotidiano locale El Telégrafo e in pochi minuti è stata condivisa migliaia di volte, tra i commenti di tantissimi utenti impazziti.

In molti, soprattutto femminucce, hanno apprezzato la dolcezza dell’agente, che forse non era intenzionato a sanzionare la donna, ma semplicemente trovare un modo originale e simpatico per confidarle il suo amore. Forse la multa aveva una valenza puramente simbolica. Sarà riuscito a conquistare il cuore della guidatrice?

Tuttavia, quello che a molti appare un gesto particolarmente romantico, potrebbe costare molto caro all’agente: i suoi superiori, venuti a conoscenza dell’episodio, hanno aperto un’indagine sul caso, accusando l’uomo di aver utilizzato un documento ufficiale senza autorizzazione per scopi impropri. La Repubblica fa sapere che per il momento l’agente è stato sospeso dal servizio, ma rischia di perdere il lavoro.

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Asia Angaroni
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.