Chernobyl, liquidatore eroe si suicida dopo aver visto la serie tv
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Chernobyl, liquidatore eroe si suicida dopo aver visto la serie tv

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Torna a galla il dolore per le umiliazioni subite, Nagashibay Zhusupov decide di uccidersi dopo aver visto la serie tv di Hbo.

Ha visto la serie tv della Hbo e ha provato di nuovo tutte le umiliazioni che aveva subito nel 1986, quando era intervenuto per limitare la diffusione delle radiazioni. Secondo quanto è stato riportato su Daily Mail, Nagashibay Zhusupov, uno degli eroi “liquidatore” del reattore nucleare di Chernobyl, si sarebbe suicidato.

Liquidatore eroe si suicida

Nagashibay Zhusupov, 61 anni, subito dopo l’esplosione del 26 aprile 1986 a Chernobyl, in Ucraina, si era dato da fare per evitare che le radiazioni del reattore numero 4 si diffondessero in maniera eccessiva. Secondo quanto ha riferito Daily Mail si sarebbe tolto la vita perché la fiction televisiva gli avrebbe riportato alla mente la rabbia provata all’epoca per le umiliazioni subite. A Nagashibay Zhusupov, infatti, era stato vietato l’alloggio popolare che invece era stato assegnato agli altri veterani. Perciò lui e la sua famiglia erano stati costretti a vivere in un dormitorio. L’uomo a giugno scorso si è buttato dal quinto piano di un edificio ad Aktobe in Kazakistan.

Secondo la 25enne figlia Gaukhar, l’uomo aveva appena finito di guardare la serie Hbo con le lacrime agli occhi. Anche il presidente dell’associazione che raccoglie i liquidatori di Chernobyl, Bakitzhan Satov, pensa che Zhusupov si sia suicidato: “Per anni ha combattuto per vie legali per ottenere un appartamento. L’ultima volta che l’ho visto, era molto rammaricato”. Infatti guardando la serie tv l’uomo si è ricordato del dolore provato per l’enorme sacrificio e l’umiliazione della mancata assegnazione dell’alloggio. Satov ha concluso così le sue supposizioni: “Credo si sia buttato giù per la disperazione di non avere mai ottenuto quell’appartamento”.

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Francesca Sofia Cocco
Nata a Cagliari nel 2000, si è diplomata al liceo classico con 100 e lode e frequenta l'Università Bocconi di Milano. Nel 2015 ha iniziato a collaborare con l'Unione Sarda, per cui scrive articoli di cronaca, cultura, spettacolo e opinione. Ha partecipato come inviata in sala stampa per Radio Bocconi al Festival della canzone italiana di Sanremo 2019.