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India, l’isola fantasma di Ross Island: tour dall’inferno al paradiso

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Ross Island è misteriosa quanto piena di storia. Eppure, pochi sanno che in quello che oggi è un paradiso, vennero sterminati centinaia di detenuti.

Ross Island, isola fantasma

Ross Island è un’isola fantasma in India. Il luogo oggi è completamente deserto, tranne la fauna selvatica. Eppure, il centro è un pezzo di storia della colonizzazione britannica del sub-continente. L’isola è stata abbandonata definitivamente nel 1942, ma quello che è oggi un paradiso racconta una storia fatta di morte e sofferenza.

Resti di Ross Island

Ross Island, l’isola fantasma dell’India

Anno 1789. Mentre la Francia si riscuoteva con la Presa della Bastiglia, l’amministrazione britannica del Bengala utilizzò l’arcipelago della Grandi Andamane per costruirvi un penitenziario. Il progetto durò poco: le strutture furono preso abbandonate per la presenza della malaria: il luogo era, infatti, pieno di paludi.

Quelle isole videro di nuovo la presenza umana nel 1857: dopo il fallimento della “grande ribellione” indiana, le isole furono riconvertite a centri penitenziari. Ross Island era una colonia di questo tipo: una piccola isola nella quale vennero spediti inizialmente 200 prigionieri. I detenuti erano costretti a disboscare l’intera isola, costruirsi il proprio rifugio e realizzare strade. Stando ai resoconti, lavoravano incatenati e tantissimi morivano di dissenteria, malaria o polmonite.

Un dottore, inviato sull’isola, trovò le condizioni dei detenuti “oltre ogni comprensione“.

Ross Island inglese

Ross Island: da prigione a “Parigi dell’Est”

Le condizioni dei prigionieri erano disumane. Spesso qualcuno tentava di scappare, ma poi era sottoposto a torture o ucciso.

Nella storia dell’isola riecheggia il nome del dottor James Pattison Walker: a lui è assegnato il triste primato di aver fatto impiccare 81 detenuti che aveva tentato di scappare invano. Da Ross Island, tutto l’arcipelago cominciò a soffrire: si calcola che, in venti anni, venne dimezzata tutta la popolazione delle Andamane a causa della sifilide, morbillo e virus dell’influenza. Quando la colonia penale fu parzialmente dismessa, l’isola divenne il luogo di villeggiatura degli ufficiali britannici.

Da allora, si cominciarono a erigere palazzi, una chiesa, negozi e persino un campo da tennis. L’alta borghesia inglese di stanza in India si spostò sull’isola, che fu denominata la “Parigi dell’Est”.


Ancora oggi è possibile ammirare la bellezza decadente di strutture. Palazzi, chiese, edifici simbolo di uno splendore forgiato sul sangue di tanti prigionieri. Oggi l’isola è raggiungibile, prendendo un traghetto da Port Blair. Sono consentite solo visite di una giornata perché a nessuno è concesso di vivere sull’isola.

Ross Island India

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.

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